Vi
presentiamo i più recenti libri pubblicati
dai Soci di Palladio
11
libri di Consuelo Lollobrigida (Università
di Roma Sapienza), Lina Unali (Università
di Roma Tor Vergata), Maurizio Berri (Banca
d'Italia), Giulia Cosmo (Accademia Belle
Arti di Napoli), Egone Ratzenberger ( ex
Ambasciatore d'Italia), Adelaide Trezzini
(Associazione via Francigena), Alberto Alberti
(Associazione Roma e Francigena), (Laura
Orbicciani (storico dell'arte), Federico
Lemme (storico dell'arte)
Il sapere è frutto della meraviglia,
sintetizzava Platone. Chi può meglio
sperimentare l'indicazione del filosofo
greco se non un educatore museale? Partendo
dalle origini della didattica museale in
Italia e nel mondo anglo-sassone, questa
Introduzione alla museologia intende offrire
strumenti e metodi a quanti intendano intraprendere
la professione di educatore museale, attività
ancora poco sviluppata in Italia ma destinata
ad un sicuro sviluppo nel prossimo futuro.
Articolato in cinque capitoli, il libro
racconta la storia del rapporto tra un oggetto
conservato in un museo, o un monumento,
e i suoi destinatari. Prendendo le mosse
dal dibattito post-unitario e giungendo
fino alla recente Carta delle professioni
museali, il testo analizza la grande rivoluzione
comunicativa e organizzativa che dagli anni
'90 in Italia che ha investito, e continua
ad investire, le istituzioni museali e il
patrimonio nel suo complesso.
Il libro offre la possibilità di
riscoprire, dopo anni di silenzio, un’importante
opera di Marcello Piacentini e i cicli pittorici
delle sale. Contattare la Segreteria Organizzativa
per informazioni. Di Maurizio Berri edito
dalla Banca d’Italia
La
Scala Santa, che i credenti percorrono in
ginocchio ritenendo sia stata salita da
Gesù per andare davanti a Pilato,
è un luogo dal forte significato
simbolico e dall'intensa suggestione interiore.
Per gli appassionati di storia dell'arte
essa è la perfetta attestazione della
devozione controriformistica che ribadisce
la sua fede nel culto delle reliquie, dei
santi e dei martiri, mentre il Sancta Sanctorum,
fino a poco tempo fa ancora interdetto alle
donne, vanta una straordinaria decorazione
duecentesca che lo rende, insieme alla basilica
francescana di Assisi, uno dei capisaldi
della pittura italiana del XIII secolo.
Ogni anno la Scala Santa attira oltre due
milioni di visitatori.
ll
libro La Scala Santa di Laura Orbicciani
edito dall’Istituto Poligrafico Zecca
dello Stato.
La
ricerca in corso, tenacemente voluta e coordinata
da Adelaide Trezzini, offre comunque al
riguardo un primo, articolato panorama di
restituzione del culto pellegriniano lungo
le vie francigene, ma in realtà la
rete alla quale il nome di Francigena potrebbe
estendersi è molto più ampia,
e innerva praticamente l'intera Europa.
E ci troviamo dinanzi a un culto ch'è,
in realtà, un'intricata rete di culti
continuamente attraversata dall'insidioso
serpente dell'omonimia.
La
Viaggio a Istanbul propone molti eventi
storici ignoti ai più. Si
sono collegate l’una all’altra
le figure dei Degunale, giudici del Logudoro,
spesso in lotta con i Degunale degli altri
tre giudicati, con l’aspirazione seppur
vaga di approfondire una storia familiare
remota e misteriosa. Viene stabilita una
contiguità territoriale tra la Sardegna,
certe parti dell’Italia peninsulare
e l’antica Costantinopoli.
.
Il
recente volume di Lina Unali intitolato
Generale andaluso può essere letto
come il romanzo di più di un'esistenza
poiché contiene elementi autobiografici
estendibili a ritroso nel tempo, fino ad
abbracciare la vita di vari antenati e di
illustri personaggi ad essi vicini. La
narrazione si apre in Sardegna con una comunicazione
tra la nonna e la propria nipote, allora
bambina di nove anni: "il nostro antenato
era Viceré di Spagna", la donna
ormai anziana aveva detto in una comunicazione
privilegiata "i suoi figli Girolamo
e Battista sono venuti in Sardegna in esilio".
Da quel momento la narratrice ripercorre
col cuore ardente e allarmato la storia
di Spagna e d'Italia alla ricerca dell'antenato
illustre e infine infelice, il Generale
Don Tomas de Morla che concluse la sua brillante
carriera militare firmando la resa di Madrid
a Napoleone. Lentamente un territorio prima
ignoto e una storia altrettanto ignota si
aprono alla percezione, vengono proiettati
sulle pagine, si compongono in forme riconoscibili
e avvincenti.
Bartolomeo
Mancini. Un allievo di Carlo Dolci a Roma
di
Federico Lemme, edizioni Edilazio
Questa monografia su Bartolomeo Mancini
si propone di aggiungere qualche piccolo
ramo al grande albero genealogico di Carlo
Dolci e della sua scuola. Un lavoro ciclopico
iniziato grazie agli studi affrontati da
Charles McCorquodal, proseguiti da Giuseppe
Cantelli, Mina Gregori e Francesco Baldassati.
Valutando l’insieme del corpus pittorico
dell’allievo di Carlo Dolci, la definizione
più consona su Bartolomeo Mancini
è quella del pittore-artigiano che
dall’ultimo decennio del XVII secolo
sino al 1715 ha divulgato il genere devozionale
del maestro, seguendolo con estrema attenzione
nella tecnica disegnativa e nel gusto pittorico.
Tali principi stilistici e di contenuto
offrono un aiuto per comprendere una delle
ragioni per cui a Roma nel XVIII e XIX secolo
pittori locali e d’oltralpe si dilettarono
nella copia su prototipi dolciani sviluppando
la fitta e confusa rete dei seguaci.
I
Sentieri lungo la Via Francigena da Siena
a Roma
di
Alberto Alberti, edizioni RAI-ERI
Questa Guida prende in considerazione il
segmento finale della Via Francigena, vale
a dire il tratto che da Siena porta a Roma,
suddividendolo in 13 tappe, cosiddette di
Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury
che si recò a Roma per la sua investitura
e che, nel 994, descrisse il suo viaggio
di ritorno. Sulla guida sono inoltre riportate
7 tappe relative a 3 varianti attraverso
e attorno ai Monti Cimini nel viterbese:
4 tappe su 2 varianti attraverso i Monti
Cimini (varianti di Caprarola e di Ronciglione)
e 3 tappe sull’antica Via Amerina
(variante Amerina).
La presente pubblicazione è dedicata
alla scultura di Michelangelo Buonarroti
(1475-1564). L'artista si dedicò
a molteplici attività - architettura,
pittura, poesia -, ma la scultura tenne
un posto assolutamente preponderante. Negli
anni della maturità, ormai indiscusso
vertice dell'arte del suo tempo, lasciò
a Roma e a Firenze i suoi capolavori scultorei:
la Pietà vaticana, il David, il Mosè,
le tombe medicee della Sagrestia nuova di
San Lorenzo, i Prigioni e con tre Pietà
chiude una straordinaria parabola che lo
aveva condotto dal virtuosismo tecnico delle
prime prove alla drammaticità scabra
ed essenziale degli ultimi lavori.
di
Egone Ratzenberger, edizioni Edizioni Biografiche
Una Fiume che non c’è più
rivive in questo libro che sa di mare e
di estati lontane. Avamposto mediterraneo
di una Mitteleuropa scomparsa, Fiume era
miscellanea di lingue e di culture che qui
ritroviamo nei caratteri dei personaggi,
nelle loro vite, nelle tante storie incrociate.
Lasciata Fiume nel 1949, l’autore
è entrato in diplomazia, ricoprendo
incarichi di rilievo, tra cui ambasciatore
a Bogotà, a Montevideo e a Bratislava.
Nel cuore di Roma, tra Piazza Navona e Campo
de' Fiori, si trova uno dei più pregevoli
gioielli del Rinascimento romano: Palazzo
della Cancelleria. Le sue raffinate architetture
e la fastosa decorazione degli interni si
devono a due colti porporati, Raffaele Riario
e Alessandro Farnese, mentre, per quanto
riguarda l'esecuzione, l'imponente facciata
in candido travertino è frutto della
collaborazione di numerosi artisti e capibottega.
La decorazione manierista, di eccellente
livello, culmina nel Salone dei Cento Giorni,
realizzato in poco più di tre mesi
dal Vasari che vi dipinse scene della vita
di Paolo III, e nella Cappella del Pallio,
ricoperta di stucchi e pitture celebrative
del casato Farnese.
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