Tre
magnifiche dimore gentilizie private aperte
espressamente su nostra richiesta per le
nostre visite, tra i giardini all'italiana
più celebrati e i colori della Primavera.
Il termine Suvera deriva dal francese "souveraine",
la sovrana. La villa risale al 1138, quando
apparteneva agli Ardengheschi.
Ai
primi del XVI sec. papa Giulio II della
Rovere la ricevette da Pandolfo Petrucci,
Signore della Repubblica di Siena e la trasformò
in splendida villa rinascimentale con un
vasto parco su progetto del famoso architetto
senese Baldassarre Peruzzi.
Questo
è caratterizzato dall'ampio cortile
con la bella voliera settecentesca, il giardino
all'italiana ornato da piante di limone
in vaso, il giardino con il ninfeo e il
boschetto di lecci.
La
villa Chigi Saracini risale agli inizi dell’Ottocento
quando venne voluta e costruita dal nobile
senese Galgano Saracini alle porte del paese
di Castelnuovo Berardenga.
L'edificio
è circondato da un affascinante parco
romantico progettato da Agostino Fantastici
nel 1834 così come le strutture architettoniche
d'arredo, il ponte a tre arcate, il Kaffeehaus,
il laghetto circondato da muschi e i giardini
all'italiana contraddistinto da geometriche
siepi in bosso adornate da aiuole di fiori.
Per
finire la nostra giornata primaverile in
terra di Siena, in forma privata, avremo
una rarissima occasione per visitare una
delle ville più private della Toscana,
Villa Celsa a Sovicille, apperta eccezionalmente
su nostra richiesta per gentile concessione
dei proprietari.
La
residenza nacque nel ‘500 per iniziativa
di Mino Celsi con progetto attribuibile
a Baldassarre Peruzzi.
Il
giardino all’italiana è celebrato
quale uno dei più particolari e si
sviluppa su diversi terrazzamenti, costituendo
con il suo complicato disegno e apparato
architettonico un insieme di grande effetto
scenografico, celebrato per eleganza e raffinatezza.
Fontane,
boschi, statue arricchiscono il giardino.