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l'approfondimento di Palladio
La Villa
La storia della Villa di Livia è avvolta da una curiosa leggenda, ricordata nelle fonti letterarie di Plinio, Svetonio e Cassio. Un'aquila lasciò cadere sul ventre di Livia, (terza moglie di Augusto e proprietaria della villa), una gallina bianca con un ramo d'alloro nel becco.
Sotto il consiglio degli auspici, venne piantato l'alloro ed allevata la prole del volatile. Il ramoscello diede origine ad un grande bosco, dal quale gli imperatori prelevavano un piccolo ramoscello da tenere in mano durante le battaglie.
Plinio ci racconta che "...si trasmise la consuetudine di piantare i rami che essi avevano tenuto in mano, ed esistono ancora i boschetti con l' indicazione dei loro nomi..." Le piante inoltre appassivano in prossimità di eventi funesti ed erano quindi considerate profetiche.
Nel 1863/64 su iniziativa di privati, si intrapresero i primi scavi che portarono alla scoperta della statua di Augusto (ora nei musei vaticani) e alcuni ambienti sotterranei comprendenti la sala dalle pareti affrescate con veduta di giardino.Nel 1944 la sala sotterranea fu lesionata da un ordigno bellico, e precedentemente sfruttata dai tedeschi come luogo in cui bivaccare.
Nel 1951 si decise il distacco delle pitture, trasferite nel Museo Nazionale Romano, svuotando la villa dell'elemento di maggiore attrattiva e gettandola momentaneamente nell'oblìo.Nel 1973 la collina fu espropriata e destinata a parco pubblico, e solo nel 1982 si è ripresa l'esplorazione ed il restauro di quanto ancora rimaneva.
Recentemente,
il vuoto lasciato dalla ricollocazione degli affreschi è stato colmato
con pannelli che riproducono fedelmente le immagini degli affreschi.
Livia Drusilla
Livia Drusilla (Roma 59 a.C. - ivi 29 d.C.) è una figura storica dell'Impero Romano in quanto fu la terza moglie dell'imperatore Ottaviano Augusto.
Era figlia di Marco Livio Druso Claudiano e della moglie Alfidia. La sua famiglia,
nonostante fosse fermamente repubblicana, le permise di sposare l'imperatore
nel 38 a.C. Precedentemente, Livia era stata sposata con il cugino Tiberio
Claudio Nerone, dal quale aveva già avuto il futuro imperatore Tiberio
e con il quale aveva concepito Druso.
Morigerata e pudica, Livia Drusilla fu molto apprezzata dal Senato romano
per la sua moderazione e per la sua discreta condotta. In realtà gli
storici moderni tendono a sottolineare due aspetti della sua personalità:
se da un lato ella si presentava come una donna timida e moralizzatrice, dall'altro
fece carte false per far diventare il figlio Tiberio imperatore dopo la morte
del secondo marito.
Alla morte di Augusto, che avvenne nel 14 d.C., Livia si era identificata
talmente tanto con la figura del marito da essere nominata "Augusta",
una novità assoluta per l'Impero Romano. Poco dopo, sfruttando la sua
notevole popolarità, riuscì nell'intento di far diventare il
figlio maggiore imperatore supremo.
Tuttavia, i rapporti con Tiberio peggiorarono molto a causa di contrasti politici:
molti pensano che il secondo imperatore si sia trasferito a Capri per stare
lontano da lei. Quando Livia morì, Tiberio non volle divinizzarla:
ci penserà Claudio intorno al 50.







