|
palladio turismo culturale dal 1994 |
![]() |
<
prenota
|
<
news |
<
archivio |
<
scuole |
<
home |
||||||||
..........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................
|
||||||||||||
| il viaggio | |||||||||||
| ................................................................................................................................................................................. | |||||||||||
| |
|||||||||||
| ................................................................................................................................................................................. | |||||||||||
| i luoghi | |||||||||||
|
|
La villa Medici di Fiesole La villa, una delle più antiche residenze rinascimentali dotate di giardino, è tra quelle medicee la meglio conservata ma al tempo stesso la meno nota. Mentre la maggior parte delle ville contemporanee, quali Cafaggiolo e il Trebbio, sono poste come centro direzionale di tenute agricole, questa nasce fuori da ogni contesto produttivo. Costruita tra il 1458 e il 1461 da Michelozzo, per volere di Giovanni dei Medici, secondogenito di Cosimo il Vecchio, deve la sua fama a Lorenzo il Magnifico, che la ereditò nel 1469 dopo la prematura scomparsa del fratello e ne fece un centro d'incontri per artisti, filosofi, letterati, come Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Poliziano. L'edificio, a pianta quadrangolare, è il tipico esempio di palazzo Quattrocentesco ornato da finestre riquadrate di pietra serena e da ampie logge aperte sul panorama. Rimase alla famiglia Medici fino al 1671. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1772 fu venduta alla signora Lady Orford, cognata di Horace Walpole. Nel XIX secolo fu proprietà dell'artista William Blundell Spence e nel 1911 fu comprata da Lady Sybil Cutting, moglie dello scrittore Geoffrey Scott. L'accesso, una volta situato sulla Via Vecchia Fiesolana, fu spostato nel 1772 da Lady Orford sulla odierna Via Beato Angelico, con il conseguente ribaltamento della villa. Contemporaneamente fu realizzata una limonaia su progetto di Niccolò Maria Gaspare Paoletti. L'ubicazione geografica, in leggero pendio, ha portato al posizionamento della villa e del giardino su tre terrazzamenti. Il primo, a cui si accede attraverso un viale di cipressi fiancheggiato a monte da un boschetto di lecci, è composto da grandi aiuole erbose rettangolari, con vasi di limoni. Su questo si apre il piano nobile della villa. Il secondo si sviluppa di fronte al prospetto posteriore dell'abitazione ed è raggiungibile attraverso una scala interna. Questa è la zona meno modificata del giardino ed è caratterizzata da aiuole bordate di bosso con fontana al centro, ombreggiate da grandi magnolie. Il terzo, allineato al primo longitudinalmente ma più in basso di 11-12 metri, ha una sistemazione all'italiana con una bella pergola posta a mezza altezza fra i due livelli. Questo fu realizzato tra il 1911 e il 1923 su progetto di Cecil Pinsent e Geoffrey Scott. |
||||||||||
|
La Villa Medici di Careggi Acquistata
dalla famiglia Medici nel 1417, alla morte di Giovanni di Bicci
dei Medici la villa venne ereditata dal figlio Cosimo il Vecchio
che incaricò Michelozzo di ristrutturarla. L'intervento fu
decisamente consistente ed ebbe come centro generatore il cortile
loggiato caratterizzato dalla sua forma trapezoidale. A Michelozzo
si deve anche l'apertura delle logge, ai piani superiori, che resero
l'edificio più aperto verso il giardino e il paesaggio circostante.
Dopo la morte di Cosimo il Vecchio, avvenuta proprio a Careggi nel
1464, seguita cinque anni dopo da quella del figlio, fu il nipote
Lorenzo il Magnifico a diventare il capo della famiglia Medici.
Qui Lorenzo si riuniva con i suoi amici membri dell'Accademia Platonica
ed è qui che passo gli ultimi anni della sua vita fino al
1492, anno della sua morte. Del giardino al tempo di Lorenzo rimangono
alcune descrizioni che parlano di una vegetazione composta da mirti,
olivi, querce, pioppi, pini, platani, piante di agrumi, spezie,
mirra e incenso. Tale descrizione fa pensare ad un giardino articolato
in due parti, una coltivata a fiori e frutta ed un'altra che costituiva
il selvatico. Con la morte di Lorenzo il Magnifico, inizia un periodo
di decadenza della villa interrotto dal cardinale Carlo che dopo
il 1615 intraprese un ampio progetto di trasformazione degli interni
e del giardino. Passata alla casa Lorena dopo che questi succedettero
nel Granducato ai Medici, la proprietà venne venduta nel
1779 a Vincenzo Orsi. La famiglia Orsi nel 1848 la rivendette al
ricco inglese Francis Sloane, geologo e studioso di scienze naturali.
A Sloane si devono gli interventi di trasformazione del giardino
con la creazione del parco "romantico", nel quale utilizzò
molte specie arboree esotiche tuttora esistenti (cedri del Libano
e dell'Himalaya, sequoie della California , corbezzoli di Grecia,
palme), e la costruzione di una limonaia dove si trovavano, una
preziosa collezione di agrumi, e molte varietà di palme.
Dopo la morte di Sloane, la villa cambiò più volte
proprietà, fino al definitivo acquisto da parte dell'Arcispedale
di Santa Maria Nuova nel 1936. |
||||||||||
| Il castello di Vincigliata | |||||||||||
![]() |
A
nord di Firenze su un colle vicino a Fiesole sorge questo castello
di origine medievale che deve il suo attuale aspetto alla completa
ricostruzione in stile neo-gotico che ha subito nel '800. Il proprietario
dell'epoca, John Temple Leader, commissionò i lavori all'architetto
Giuseppe Fancelli che gli portò a termine nel 1865. Il castello è menzionato a partire dal XIV° secolo come proprietà della famiglia Visdomini, ma era ridotto a pochi ruderi prima del restauro. Solo nel cortile sopravvivono alcuni stemmi dell'epoca e l'interno è abbellito da un ciclo di affreschi trecenteschi, provenienti da una cappella di Via della Scala a Firenze. |
||||||||||
| info
sul viaggio organizzato per i Soci di Palladio |
|||||||||||
|
• Quota Euro 44.00 p.p. • La quota comprende: viaggio in pullman, e visite guidate. Possibilità di prenotare il pranzo. • Rientro a Roma ore 21.00 ca. • Prenota entro il 12/03. • App.to ore 7.00 in p.le Ostiense, fontana palazzo ACEA |
|||||||||||
|
|||||||||||
l'approfondimento di Palladio
in questa pagina troverai l'approfondimento del viaggio che ti interessa. Se desideri ricevere maggiori informazioni contattaci ; se desideri prenota il tuo viaggio.
| I Capolavori dell'arte Italiana | ||
|
||
| ................................................................................................................................................................................. | ||
| Domenica 16 Marzo 2008 | ||
| Prenotazione obbligatoria entro il 12/03 |