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palladio turismo culturale dal 1994

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Il XIII Gran Tour di Agosto Palladio

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il viaggio

l'Itinerario, l'itinerario, i luoghi

venerdì 8/08:
ore 8.00 appuntamento aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma FCO, Terminal B partenze internazionali, banco Alitalia e imbarco sul volo di linea diretto Alitalia Roma/Varsavia.

Arrivo a Varsavia in tarda mattinata. Partenza in pullman GT riservato per il nord della Polonia, nell’antica regione della Pomerania. Trasferimento alla città di Torun. La città è disposta praticamente sulla riva della Vistola, è molto ben conservata ed in continuo restauro; oggi è quasi interamente un'isola pedonale

Visita di Torun’, fondata dai cavalieri dell’Ordine Teutonico nel 1223 e città natale di Copernico. Conserva un affascinante borgo medievale dichiarato patrimonio mondiale dall'UNESCO. All'interno del vecchio borgo visiteremo la cattedrale dedicata a San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista la cui costruzione, iniziata nel 1250, terminò nelle strutture principali attorno al 1500; il presbiterio contiene alcuni affreschi del XVI secolo. Copernico fu battezzato qui, e in una cappella lo si ricorda.

Pernottamento a Torun’.


sabato 9/08:
Proseguimento del viaggio verso il nord della Pomerania - un tempo terra prussiana - con visita a due importanti castelli dell'ordine dei cavalieri Teutonici: quello di Bytòw risalente al 1390 e quello di Kwidzyn, antica capitale della Pomezia.

Pernottamento a Danzica.


domenica 10/08:
Visita della città di Danzica posta sul mar Baltico ed una tra le più belle città del nord Europa. La storia della città è da ricollegare con l'arrivo dei Casciubi che giunsero nell'area assieme ad altre popolazioni slave dopo il 600. Il 997 è la data convenzionale di fondazione della città da parte del duca Mieszko I; è l'anno in cui Sant'Adalberto da Praga arrivò al Castello di Gdansk (Gyddanyzc).

Nel XII secolo, Danzica fu la capitale di un'intera dinastia di duchi. Venne ufficialmente riconosciuta come città nel 1224 e battezzata Gdansk, crebbe fino a diventare uno dei porti più importanti per il commercio e la pesca, lungo la costa del Mar Baltico.

All'inizio del XIV secolo, la regione venne trascinata in una guerra che coinvolgeva Polonia e Brandeburgo. Durante il corso della guerra, Danzica venne assediata (novembre 1308) dai Cavalieri Teutonici, chiamati da Wladislaw Lokietek di Polonia. Nel settembre 1309, il Margravio Waldemar di Brandeburgo vendette le sue pretese sul territorio all'Ordine Teutonico per 10.000 marchi. Fu allora che la città venne chiamata per la prima volta con il suo nome tedesco "Danzig".

L'Ordine Teutonico dovette accettare il fatto che Danzica difendesse la sua indipendenza e fosse il più grande porto di mare della regione. In seguito la città prosperò, beneficiando dei traffici lungo la Vistola, e la città divenne un membro a tutti gli effetti della Lega Anseatica per il 1361.

Danzica stupirà per la bellezza dei suoi edifici – tutti perfettamente restaurati negli ultimi quindici anni -, con le sue tante chiese, i palazzi del sei e settecento, la splendida Cappella Reale, le sue affascinanti strade del brgo antico e il porto sul mare.

Pernottamento a Danzica.


lunedì 11/08:
Itinerario tra i borghi e le abbazie poste lungo il corso della Vistola, il più importante ed ampio fiume polacco.

Prima visita alla abbazia cisterciense di Pelplin, uno tra i migliori esempi d’architettura gotica polacca. Non distante visita del borgo fortificato di Gniew con la chiesa di San Nicola, la piazza del Mercato tutta cinta da antichi portici e che, come molti altri borghi della regione, conserva l’antico castello teutone.

A seguire navigazione sulla Vistola.

Pernottamento a Danzica.


martedì 12/08:
Si proseguirà in visita al più famoso castello polacco, importante sede dei cavalieri Teutonici, quello di Malbork. Il grande castello è risalente nel suo nucleo architettonico originario al XIII secolo ed è senza dubbio tra i più affascinanti castelli di tutta Europa, sia per la bella posizione in affaccio sul fiume Nogat che per la complessa architettura, composta da un variegato insieme di edifici e corpi di fabbrica, ove tra gli altri, si segnalano il palazzo dei Gran Maestri, la Porta d’Oro e la ricca cappella. Per tali prerogative è stato dichiarato patrimonio mondiale dall’ UNESCO.

Pernottamento a Poznan.


mercoledì 13/08:
In mattinata partenza in pullman verso Sud in direzione della città di Poznan'.

Visita di Poznan’ una delle città più antiche della Polonia. Non è chiaro quando la città sia stata fondata. Le tracce dei primi insediamenti risalgono a 12.000 anni fa. Grazie a una posizione geografica molto interessante sul fiume Warta, Poznan è uno storico centro di passaggio commerciale tra Europa orientale e occidentale. Questo ha reso possibile un continuo sviluppo della città.

Tra il 1815 e il 1848 la città è stata capitale del Granducato di Poznan, entità politica autonoma della Grande Polonia.

Visiteremo alcuni tra gli edifici più importanti della città tra i quali la cattedrale preromanica che conserva le prime tombe reali di Polonia, la Cappella d’Oro, l’isola di Ostròw Tumski.

Proseguimento in visita alla spettacolare Reggia Raczynski di Rogalin, posta fuori città. Questo grande complesso fu residenza estiva del duca palatino Kazimierz che la fece costruire a partire dal 1770. Oltre i ricchi e sfarzosi appartamenti, avremo occasione di visitare i magnifici i giardini all’italiana e alla francese.

Pernottamento a Poznan.


giovedì 14/08:
Trasferimento in pullman nella regione della Slesia, contesa nei secoli tra Polonia e Germania.

Visita di Breslavia, antica capitale del ducato dei Piast di Slesia, annessa nel 1526 all’Impero asburgico, dal 1741, dominio prussiano, capitale del Voivodato della Bassa Slesia e capitale storica della Slesia germanica facendo appunto parte della Germania fino al termine della seconda guerra mondiale nel 1945. Visiteremo la celebre Università che sorge al centro del più grande complesso barocco della città, costituito dall’antico Collegio e dalla Chiesa dei Gesuiti. Nel 2002 ha festeggiato il suo 300° anniversario.

Nell'edificio principale si trova il Museo dell'Università di Wroclaw con l'Aula Leopoldina, perla del barocco della Bassa Slesia. La visita proseguirà con le tante chiese e l’isola di Piasek e Ostròw Tumski con la cattedrale e il Municipio.

Pernottamento a Breslavia.


venerdì 15/08:
Proseguimento verso Sud lungo la Strada dei Nidi d’Aquila, così denominata per la presenza di rocche e manieri posti in cima a colline e montagne. Visiteremo il famoso monastero di Czestochowa, vera capitale spirituale della Polonia e assoluto gioiello d’architettura barocca europea. Celebre al suo interno la Madonna Nera, immagine veneratissima non solo da tutti i cattolici polacchi ma anche fuori dai confini.

Pernottamento a Cracovia.


sabato 16/08:
Visita di Cracovia, una delle più belle città d’Europa grazie ad una serie di interventi: perfette opere di riqualificazione urbana e restauro conservativo del patrimonio storico-architettonico della città. La città conserva capolavori d’arte. seconda città della Polonia dopo la capitale, Varsavia, e centro culturale, artistico e turistico in forte ascesa dell’Europa Centrale. Situata nella regione meridionale della Malopolska (Piccola Polonia) al confine con la Slovacchia, Cracovia è circondata dalla magnifica natura dei Carpazi e attraversata dal fiume Vistola.

Più di 750.000 abitanti suddivisi in 18 distretti e ben 170.000 studenti fanno di Cracovia una città estremamente vitale e, in proiezione futura, un centro culturale molto importante per l’Unione Europea (di cui fa parte dal 2004, anche se ha conservato la valuta locale, lo Zloty).

Prima di Varsavia fu Cracovia la capitale del regno polacco e vi rimase dal 1038 al 1596, fu un periodo di grande splendore per la città e la maggior parte della Stare Miasto con i suoi monumenti risale a quell’epoca. Nel 1364 fu fondata la sua università, una delle più antiche al mondo.

Tra i numerosi complessi religiosi visiteremo le chiese dei Domenicani, quella di Santa Maria, quella dei Piaristi e Ss. Pietro e Paolo. Sul colle Wawel, collina strategica posta al centro del nucleo urbano di Cracovia, visiteremo il palazzo Reale e la cattedrale.

Nel Museo Czartoryski ammireremo una delle opere artistiche in assoluto più celebri del mondo, la cosiddetta Dama con l’Ermellino, dipinta da Leonardo da Vinci.

Pernottamento a Cracovia.


domenica 17/08:
Giornata in visita a due siti UNESCO. Visita alle miniere di sale di Wieliczka situata nella città di Wieliczka, nell'Area metropolitana di Cracovia, in Polonia, è in servizio dal XIII secolo, ed è tuttora utilizzata per l'estrazione del sale. È una delle più antiche miniere di sale ancora operative al mondo (la più antica in assoluto si trova a Bochnia, sempre in Polonia, a 20 km da Wieliczka).

La miniera raggiunge profondità di 327 metri, e presenta gallerie e cunicoli per un'estensione totale di più di 300 km. Per la loro bellezza e unicità sono state visitate da Nicolò Copernico, Johann Wolfgang von Goethe, Alexander von Humboldt ed altri. Nel 1978 la miniera di sale di Wieliczka è stata iscritta nella lista dell'UNESCO dei Patrimoni dell'umanità.

Nel pomeriggio visiteremo il sito di Auschwitz. Il sito era l'insieme di campi di concentramento e il campo di sterminio costruiti durante l'occupazione tedesco nazista della Polonia nei pressi della cittadina polacca di Oswiecim (in tedesco Auschwitz) che si trova a circa 60 chilometri ad ovest di Cracovia. Facevano parte del complesso tre lager principali e 39 sottocampi di lavoro, attivo dai primi anni '40.

Pernottamento a Cracovia.


lunedì 18/08:
Partenza in treno per Varsavia.

Arrivati a Varsavia inizieremo la prima parte delle visite della capitale polacca. Le prime tracce di abitato risalgono tuttavia probabilmente al X secolo, con un insediamento fortificato nell'attuale sobborgo di Bródno. Le origini della città risalgono alla fondazione, alla fine del XIII secolo, di una prima residenza (castello Ujazdowski, o Zamek Ujazdowski) da parte dei duchi di Masovia. Il duca Boleslaw II (1294-1313) fondò quindi il nucleo più antico del Castello Reale): a quest'epoca si data la prima citazione documentata della città di Varsavia

L'abitato che sviluppò intorno al Castello divenne il principale centro del ducato di Masovia, e la sua chiesa (oggi cattedrale di San Giovanni) ottenne il titolo di chiesa collegiata nel 1406. Alla fine del XIV secolo il duca Janusz I Starszy ne aveva fatto la sua capitale e la città si espanse al di fuori della originaria cerchia di mura, con la Città Nuova, che si separò amministrativamente dalla Città Vecchia, racchiusa dalle mura, nel 1408.

Nel 1526, con la morte dell'ultimo duca di Masovia, Janusz III, Varsavia passò sotto il dominio diretto dei re di Polonia. Nel 1569 vi fu trasferito il parlamento dalla allora capitale Cracovia e nel 1596 il re Sigismondo III Wasa vi spostò la propria residenza, facendone la nuova capitale del regno di Polonia.

Lungo la cosiddetta Strada Reale avremo modo di ammirare la sequenza della quinta urbana composta dai più importanti edifici della città. Visiteremo alcune tra le più significative chiese di Varsavia, tra le quali le chiese dei Cappuccini e dei Gesuiti.

La giornata proseguirà nel pomeriggio con la importante visita della Sinagoga e del celebre Ghetto, noto per la ribellione opposta alle truppe naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Il ghetto di Varsavia fu istituito dal regime nazista nel 1940 nella città vecchia di Varsavia, fu il più grande ghetto europeo. L'intera zona, oggi tristemente nota come l'antico "ghetto ebraico" di Varsavia, prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale era abitata, in prevalenza da ebrei, i quali costituivano la più grande comunità ebraica dopo quella di New York.

Il quartiere, detto Nalewki, era pieno di condomini e privo di spazi verdi, si parlavano l'yiddish, l'ebraico e il russo (dagli ebrei che erano fuggiti dalla Russia) e gli abitanti avevano la libertà di spostarsi e stabilirsi anche negli altri quartieri della città. L'intera area è stata dichiarata patrimonio mondiale iscritto nelle liste dell'UNESCO.

Pernottamento a Varsavia.


martedì 19/08:
Visita fuori città del meraviglioso Parco e dei palazzi Lazienski del XVII sec. composto dal palazzo sull‘Acqua, le Orangerie e il teatro sull’Isola; proseguimento alla Reggia di Wilanòw, residenza del re Giovanni III Sobieski con splendidi giardini e sontuosi interni. Pernottamento a Varsavia.


mercoledì 20/08:
Seconda parte delle visite di Varsavia.

La città vecchia di Varsavia con il Castello Reale opera di architetti italiani dal 1596 che conservano gli splendidi appartamenti del principe Poniatowski; la cattedrale di San Giovanni, risalente nelle sue strutture più antiche al XV secolo e che conserva le tombe di polacchi illustri, quasi una sorta di Pantheon polacco. Infine avremo occasione di passeggiare nella piazza del Mercato.

Nel tardo pomeriggio trasferimento in pullman per l'aeroporto di Varsavia e partenza in aereo per l'aeroporto Roma L. da Vinci di Roma FCO, volo di linea diretto Alitalia Roma/Varsavia.

gli alberghi

Gli alberghi selezionati per questo nostro nuovo viaggio sono ubicati nei centri delle città che ci ospiteranno, a pochi minuti a piedi dai vari siti d'interesse culturale ed artistico che saranno oggetto delle nostre visite.

Gli alberghi appartengono ad importanti catene alberghiere europee in grado di garantire un elevatissimo grado di comfort e pulizia. La maggiorparte delle cene in albergo verranno effettuate a buffet.

Tutti gli edifici sono di moderna costruzione, tre dei quali inaugurati tra il 2005 ed il 2007.

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TORUN: Hotel HELIOS (3*)


St. Kraszewskiego 1/3 - 87-100 Torun, Poland
phone: +48 (0) 56 619 65 50 - fax: +48 (0) 56 622 19 64
e-mail: mer.helios@orbis.pl

notte dell'8 agosto 2008

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DANZICA: Hotel MERCURE HEVELIUS (4*)

St. Jana Heweliusza 22, 80-890 Gdansk, Poland
phone: +48 (0) 58 321 00 00 - fax: +48 (0) 58 321 00 20
e-mail: mer.hevelius@orbis.pl


notti del 9, 10 e 11 agosto 2008

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POZNAN: Hotel ANDERSIA (4*)

Plac Andersa 3. 61-894 Poznan
Tel. +48 061 667 80 00 Fax +48 61 667 80 01
- Email: andersia@andersiahotel.pl


notti del 12 e 13 agosto 2008

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BRESLAVIA: Hotel MERCURE PANORAMA (4*)

pl. Dominikanski 1 50-159 Wroclaw
Hotel code : 3374 - Tel : (+48)71/3232700 - Fax : (+48)71/3443681 - rez.mer.panorama@orbis.pl


notte del 14 agosto 2008

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CRACOVIA: Hotel ANDEL'S (4*)

PL 31-154 Cracow, ul. Pawia 3, Tel.: + 48 12 660 01 00, Fax: + 48 12 660 00 01, Mail: info@andelscracow.com

notti del 15, 16 e 17 agosto 2008

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VARSAVIA: Hotel H.I. CENTRUM (4*)

48/54 Zlota st., Warsaw 00-120
Hotel Front Desk: 48-22-6973999 | Hotel Fax: 48-22-6973899


notti del 18 e 19 agosto 2008

   
l'ordine dei Cavalieri Teutonici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i territori cristianizzati da cavalieri teutoni nel XIII secolo

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L'Ordine Teutonico (in latino Ordo Fratrum Domus Hospitalis Sanctae Mariae Teutonicorum in Jerusalem o Ordo Teutonicus; in tedesco Orden der Brüder vom Deutschen Haus St. Mariens in Jerusalem o Deutscher Orden; sigla O.T.) è un antico ordine monastico-militare e ospedliero (cronologicamente il terzo, dopo quelli gerosolimitano e del Tempio) sorto in Terrasanta all'epoca della terza crociata ad opera di alcuni mercanti di Brema e Lubecca per assistere i pellegrini tedeschi.

In seguito, avviò la conquista dei popoli slavi nell Europa dell'est ed in una prima fase occupò un vasto territorio sul Baltico, che però nel 1466 si ridusse alla sola Prussia Orientale. Secolarizzato al tempo della Riforma, fu soppresso da Napoleone Bonaparte ed in seguito ripristinato dagli Asburgo: venne riformato nel 1929 dalla Santa Sede che lo rese un ordine di canonici regolari per la cura d'anime e le opere di carità.

Pare che l'origine dell'ordine risalga al 1099 quando un cavaliere tedesco ferito durante i combattimenti per la presa di Gerusalemme venne assistito e curato da una coppia di pellegrini tedeschi, presumibilmente mercanti, che decisero in seguito di dedicarsi, con il beneplacito del Patriarca di Gerusalemme, all'attività di ospitalità e assistenza dei pellegrini fondando un piccolo ospedale dotato di foresteria ed una cappella dedicata alla Vergine Maria. L'ospedale andò distrutto nel 1187 con la caduta di Gerusalemme.

In seguito alla caduta della città fu indetta la terza crociata e il 1 settembre 1189 55 navi che trasportavano i cavalieri crociati tedeschi attraccarono ad Acri, una città portuale situata nella parte settentrionale dell'attuale stato di Israele. Alcuni di loro costruirono un ospedale da campo utilizzando una delle vele di una nave e si dedicarono alla cura dei feriti fino al loro rientro quando lasciarono l'ospedale a due religiosi tedeschi, ai quali nel tempo se ne aggiunsero altri, che lo ampliarono acquistando un terreno e costruendovi un edificio con annessa cappella e costituendo l'ordine dei "fratres domus hospitalis sanctae Mariae Teutonicorum in Jerusalem"

Il 6 febbraio 1191 all'ordine venne concessa l'approvazione e la protezione del pontefice Clemente III. La regola seguita dagli appartenenti all'ordine era quella dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme. Il 21 dicembre del 1196 furono confermati all'ordine i possedimenti del tempo e futuri.

Nel 1197 avrebbe dovuto aver luogo una crociata guidata dall'imperatore Enrico VI. Quando questi morì i cavalieri che lo avevano preceduto in Terra Santa rientrarono ma prima del rientro decisero di trasformare l'ordine in un ordine cavalleresco con compiti di protezione dei pellegrini. L'attività religiosa proseguì seguendo la regola dei giovanniti mentre quella militare adottò la regola dei templari.

Innocenzo III confermò la trasformazione il 19 febbraio del 1199 e ai religiosi venne assegnato il mantello bianco con croce nera. Nel 1221 Onorio III parificò l'Ordine Teutonico all'ordine dei Templari e a quello dei giovanniti.

In seguito a cospicue e ripetute donazioni l'ordine si diffuse molto rapidamente, dal 1200 al 1300 il numero delle commende (nome dato alle case dell'ordine) crebbe al ritmo di una ma spesso anche 3 o 4 all'anno, nel 1300 erano circa 300 diffuse in Terra Santa, Cipro, Grecia, Italia, Spagna, nel Sacro Romano Impero, nei Paesi Bassi e nell'area baltica.

Nel 1291 l'Ordine abbandonò l'ultima roccaforte in Terra Santa e si mise alla ricerca di una collocazione in Europa. Nel 1211 Andrea II d'Ungheria offrì, in cambio di appoggio militare contro la popolazione nomade e pagana dei Cumani, il territorio del Burzenland in Transilvania (ted. Siebenbürgen). L'ordine istituì uno stato indipendente e iniziò un'intensa attività di colonizzazione ed evangelizzazione ma nel 1225 Andrea II, impaurito dalla nascita di uno stato entro il suo regno, scaccio l'ordine dall'Ungheria.

Il secondo tentativo di colonizzazione di un'area geografica fu più efficace; dopo alcuni falliti tentativi di conquista dei territori occupati dai Pruzzi, Corrado di Masovia chiese l'appoggio militare dell'Ordine offrendo in cambio dei territori. Hermann von Salza (Ermanno di Salza), gran maestro dell'Ordine teutonico, inviò quindi un distaccamento sulla Vistola nel 1229.

L'alimentazione dei militi dell'Ordine teutonico era costituita da latte, uova, una minestra di fiocchi d'avena e acqua. Chi aderiva non poteva far mostra del blasone, né cacciare (se non lupi e orsi). I castelli venivano eretti in pietra - e dal secolo XIV in mattoni - e questo fu di capitale importanza[1]. Importante era anche l'impiego della balestra e della catapulta, perché consentivano di difendersi con piccoli contingenti.

Memore della passata esperienza con il sovrano ungherese, il Gran Maestro dell'ordine Hermann von Salza si fece confermare i diritti sui territori conquistati tramite la bolla d'oro di Rimini emessa dall'imperatore Federico II e la bolla d'oro di Rieti emessa dal papa Gregorio IX, entrambe garantivano che dopo la conquista e conversione religiosa dei territori baltici questi sarebbero stati assegnati all'Ordine.

La campagna di appoggio al duca polacco cominciò nel 1226. Corrado, dopo lunga esitazione, tramite il contratto di Kruschwitz (1230) assegnò all'ordine la città e il territorio di Kulm (Chelmno).

Negli anni trenta del XIII secolo, subito dopo l'annessione di Kulm, l'Ordine diede un forte impulso alla colonizzazione tedesca della Prussia Orientale (Marienwerder, Elbing ecc.), portando il cattolicesimo sempre più a Oriente ed assorbendo i Cavalieri di Portaspada (1237). In quegli stessi anni passarono definitivamente sotto il loro controllo parte della Livonia e della Lituania. Nel 1241 unirono le loro forze a quelle della Polonia nel tentativo di contrastare le orde mongole guidate da Batu Khan; la battaglia che ne seguì terminò con una sanguinosa disfatta per le forze della coalizione e lo stesso duca di Slesia Enrico perse la vita nello scontro, avvenuto a Liegnitz, nei pressi dell'attuale Wahlstadt. Nel 1242 la disfatta del Lago Peipus, subita dai cavalieri dell'Ordine da parte di Alexander Nevsky, principe di Novgorod, segna una battuta di arresto nella loro espansione verso est. La conquista di Königsberg (1255), sarà seguita nei decenni immediatamente successivi dall'occupazione dell'intera Prussia Orientale e di ampie zone della Pomerania. Nel 1309 la loro capitale fu trasferita a Marienburg, nei pressi della città di Danzica. L'apogeo della potenza dell'Ordine fu raggiunto nel corso del XIV secolo, allorché fu completata la conquista della Livonia (città di Narva e Reval) e furono annessi alcuni importanti nuclei urbani lituani, fra cui la città di Kaunas. Nel 1402 venne effettuata l'ultima importante annessione: il territorio imperiale della Neumark.

Il 15 Luglio del 1410 l'Ordine subì una memorabile sconfitta a Tannenberg, in Prussia orientale, ad opera di polacchi e lituani: da allora iniziò un rapido processo di decadenza, culminato con il il trattato di Thorn (1466). Con tale accordo l'Ordine Teutonico riuscì a mantenere sotto il suo controllo i soli territori prussiani dovendo però riconoscere la sovranità nominale del re di Polonia su di essi. Si era definitivamente chiusa un'epoca.

Nel 1525 Alberto di Brandeburgo, gran maestro dal 1511, aderì alla Riforma ed attuò la secolarizzazione dei beni dell'Ordine: col trattato di Cracovia venne riconosciuto duca ereditario di Prussia, la quale passò così alla casa di Hohenzollern mettendo fine allo Stato Teutonico.

 
il Ghetto di Varsavia

 

 

 

 

 

 

 

 

Con l'inizio della seconda guerra mondiale, i nazisti trasformarono l'intera zona in ghetto [1] erigendo il 16 novembre 1940 un muro che la circondava completamente e iniziando un processo di distruzione e devastazione che culminò nel 1943, quando il 19 aprile l'Organizzazione ebraica di combattimento si rivoltò alla presenza tedesca con lo scopo di sfidare i nazisti e morire con dignità ed onore; il ghetto fu completamente raso al suolo.

Già precedentemente erano state uccise centinaia di migliaia di persone: all'inizio, il ghetto ospitava 450.000 ebrei, che occupavano circa il 4% della superficie totale del comune di Varsavia pur rappresentando il 30% della popolazione; questo causò immaginabili problemi di sovraffollamento e gli abitanti del ghetto furono costretti a vivere anche in dieci dentro ad una sola stanza. Ufficialmente, esisteva un'amministrazione, il Consiglio Ebraico (Judenrat), ma si trattava solo di una copertura per eseguire ordini nazisti: sterminare gli abitanti del ghetto, creando condizioni drammatiche e adottando la strategia della paura e del terrore. Introdussero il lavoro schiavistico nelle fabbriche ebraiche, dopo essersene impadroniti e nell'estate del 1942 cominciò l'evacuazione del ghetto e il trasporto degli abitanti verso i campi di sterminio (principalmente Treblinka) dove trovarono la morte oltre 300.000 persone nelle camere a gas.

Dopo la fine della guerra, la zona fu completamente ricostruita con complessi residenziali ma vi sono stati costruiti numerosi monumenti in memoria degli orrori.

La "Via della Memoria" (Trakt Meczenstwa i Walki Zydów), all'interno dell'antico ghetto, ricorda oggi le atrocità commesse in quegli anni.
Si parte dal Monumento agli Eroi del Ghetto (Pomnik Bohaterów Getta), eretto nel 1948 dallo scultore Natan Rapaport e dall'architetto Marek Suzin. Il monumento rappresenta uomini, donne e bambini che lottano tra le fiamme che lentamente divorano il ghetto e una processione di ebrei condotti ai campi di concentramento dalle baionette naziste. Il percorso della Via della Memoria è segnato da 16 blocchi di granito, con iscrizioni in polacco, yiddish ed ebraico, che commemorano i 450.000 ebrei uccisi nel ghetto e gli eroi della rivolta.

Poco lontano si trova anche il "Monumento al Bunker" (Pomnik Bunkra), un grosso masso posto su una collinetta che ricorda la posizione del bunker dal quale Mordechaj Anielewicz dette inizio alla rivolta. Alla fine, fece esplodere il bunker e si suicidò.

La Via della Memoria termina al "Monumento dell'Umschlagplatz" (Pomnik Umschlagplatz), finito nel 1988, nello stesso punto in cui circa 300.000 ebrei vennero caricati su vagoni bestiame e spediti nei campi di concentramento. La forma, infatti, ricorda proprio quella di un vagone del treno; è in blocchi di marmo nero e bianco e sulla sua superficie sono incisi i nomi di centinaia di abitanti del ghetto.

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webgrafia
   
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filmografia Il pianista, di Roman Polanski, con Adrien Brody (2002)
   
 
info sul viaggio organizzinfo sul viaggio organizzato per i Soci di Palladio

- Prenotazioni entro il 04/07/2008 solo dietro acconto confirmatorio.
- Massimo 25 Soci.
- App.to ore 7.30 aeroporto int.le L. da Vinci Roma FCO, banco Alitalia

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Grandi itinerari europei
 
 
 

La Polonia

dai castelli dei cavalieri teutonici alle residenze reali

  venerdì 8 / mercoledì 20 agosto  
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Prenotazioni aperte fino al 04/07/2008

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Viaggio alla scoperta di un’antica, orgogliosa e nobile terra dai castelli dei cavalieri Teutonici della Pomerania alla Strada dei Nidi d’Aquila in Slesia, dalle abbazie barocche ai borghi medievali della Prussia, visitando le “Perle della Corona” Varsavia, Cracovia, Danzica, Breslavia, Poznan e capolavori quali la Dama con l’Ermellino

 

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