| il viaggio |
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Un nuovo grande itinerario
storico e artistico.
La mostra dedicata
a Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio, rappresenta
la degna celebrazione per il 550° anniversario della nascita
di uno dei più interessanti protagonisti del Rinascimento
italiano, simbolo della città di Perugia che di quella
città fu priore delle Arti. |
| Periodo
storico: - XVI secolo |
Tempo
e Distanza
Tempo: 02h33 - 1h14 su strade a scorrimento veloce
Distanza: 188km - 71 km su strade a scorrimento veloce |
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| i luoghi |
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Il
grande evento, con oltre 100 opere esposte, è ospitato nella
Galleria Nazionale dell’Umbria, dopo il recupero degli spazi
espositivi da poco inaugurati. Sono esposte, in un crescendo artistico,
quasi tutte le opere mobili dipinte dal Maestro, alcune mai esposte
in Italia, quali il S. Gerolamo da Baltimora o la Madonna col Bambino
leggente da Raleigh e capolavori quali la pala di S. Maria dei Fossi
o il celebre Gonfalone di S. Agostino. Inoltre un itinerario che
ci porterà a scoprire nei luoghi d’origine le testimonianze
dell’opera di Pintoricchio e della straordinaria stagione
rinascimentale. A Perugia ammireremo la splendida tavola della Madonna
con Bambino, di recente restaurata e posta nel Palazzo Baldeschi,
eccezionalmente aperto per l’evento; nella chiesa della Madonna
del Feltro si conserva l’affresco della Madonna con Bambino
e Angeli. A Spello, nella Collegiata di S. Maria Maggiore, ammireremo
la Cappella Baglioni, nota come Cappella Bella, capolavoro dell’artista,
dipinta nel 1501 e visibile con un nuovo impianto illuminotecnica
allestito espressamente per quest’evento unitamente ad un
impianto didattico atto a facilitare la comprensione dell’opera
d’arte. Infine a Trevi, splendido borgo medievale, visiteremo
il complesso di San Francesco, risalente al XIII sec. con la Madonna
con Bambino benedicente.
La
mostra dedicata a Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio è
il primo dei grandi eventi che saranno ospitati nella rinnovata
Galleria Nazionale dell’Umbria, dopo i lavori di recupero
ed ampliamento degli spazi espositivi da poco inaugurati. Ma è
soprattutto un progetto di valorizzazione del territorio e del patrimonio
umbro che sarà realizzato in occasione delle celebrazioni
per il 550° anniversario della nascita di uno dei più
interessanti protagonisti del Rinascimento italiano, simbolo della
città di Perugia.
Dopo il successo della mostra dedicata a Perugino nel 2004, la nuova
rassegna monografica prosegue l'opera di valorizzazione dei grandi
artisti umbri per rinnovare l’attenzione del pubblico e della
critica nazionale e internazionale sul patrimonio artistico e culturale
della regione e sulla sua straordinaria diffusione nel territorio.
La mostra, oltre all’allestimento perugino, sarà completata
da una seconda sezione a Spello, nella Collegiata di S. Maria Maggiore.
Nella Cappella Baglioni, più conosciuta come Cappella Bella,
è infatti conservato il capolavoro dell’artista e per
l’occasione, per garantire la migliore fruizione del prestigioso
ciclo di affreschi, saranno inaugurati un allestimento temporaneo
con un accurato apparato didattico per la presentazione degli aspetti
storico-artistici ed iconografici e un nuovo apparato illuminotecnico
permanente.
L'esposizione perugina sarà arricchita anche da percorsi
e itinerari regionali che consentiranno di scoprire nei luoghi d’origine
le testimonianze che ancora vi sono conservate dell’opera
di Pintoricchio e della straordinaria stagione rinascimentale.
L’evento sarà realizzato grazie all’impegno congiunto
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria
e della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio,
per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico, della
Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia,
del Comune di Spello, della Diocesi di Foligno, della Camera di
Commercio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.
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Pinturicchio
Bernardino
di Benedetto di Biagio detto Pintoricchio nasce tra il 1456 e il
1460 a Perugia da una modesta famiglia di artigiani.
Gli inizi della vita del pittore sembrano essere assai infelici
e forse complicati ancor di più nel 1475 quando il padre,
un modesto conciatore di panni lana, muore di peste.
Qualche anno prima però Giapeco Caporali miniatore straordinario
apre bottega proprio nella stessa via della casa di Pintoricchio
e si può immaginare il giovane Bernardino alle prese con
pennelli e colori nella sua bottega. Quegli anni sono per Perugia
un momento di grande fervore artistico, che rendono la città
umbra uno snodo fondamentale per gli svolgimenti artistici del secolo
in tutta l’Italia centrale, Pinturicchio partecipa a volte
da spettatore e altre da protagonista e lo si riconosce impegnato
nelle magiche tavolette con le storie di San Bernardino del 1473
e sui ponteggi della Sistina dove dipinge fianco a fianco con Perugino.
È però nel 481 che si ha la sua prima attestazione
nei documenti quando si iscrive all’Arte dei pittori di Porta
Sant’Angelo.
Il lavoro a Roma gli permette di incontrare nuovi committenti e
tra il 1482 e il 1485 dipinge la cappella Bufalini all’Aracoeli,
soggiorno che intermezza con continui rientri in patria per piccole
commissioni e lavori facili da sbrigare, ottenuti anche grazie al
nipote Girolamo di Simone, nominato giovanissimo canonico della
cattedrale di San Lorenzo a Perugia.
Questo fatto si lega anche agli ottimi rapporti che Pintoricchio
doveva avere con Innocenzo VIII per il quale tra il 1487 e il 1488
lavorò nel cantiere della sua abitazione in Vaticano ora
in parte distrutta per far spazio al museo Pio Clementino.
Nel 1490 Bernardino è al lavoro nella sala dei Mesi del palazzo
del Cardinale Domenico Della Rovere e nelle cappelle di Santa Maria
del Popolo.
Due anni più tardi è a Orvieto per una commissione
in Duomo che concluderà solo nel 1496. Intanto, salito al
soglio pontificio Alessandro VI Borgia, lo volle per decorare i
suoi appartamenti in Vaticano, un grandioso cantiere che terrà
Pintoricchio impegnato a Roma fino al 1495.
Il 2 gennaio dello stesso anno la tavola per l’altare di Santa
Maria dei Fossi, forse la sua opera più significativa, si
trovava già al suo posto non ancora dipinta.
I lavori a Spoleto, a Perugia e ad Orvieto ora fruttano molto denaro
e nel 1501 iniziano ad arrivare anche soddisfazioni politiche tanto
da essere chiamato a rivestire la carica di priore delle Arti a
Perugia.
Le vicende della vita di Pintoricchio si legano allo scenario politico
di Perugia, lo sappiamo familiare e servitore di Cesare Borgia e
legato alla famiglia Baglioni da cui riceve l’incarico di
decorare le pareti della Cappella Bella di Santa Maria Maggiore
a Spello, un testo pittorico, dipinto tra l’autunno del 1500
e la primavera del 1501 che avrà fortuna e importanza come
pochi altri nello scenario artistico umbro.
Il coronamento arriva con lo strepitoso ciclo di affreschi della
Libreria Piccolomini a Siena, dove Bernardino si impegna nel racconto
delle storie di Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II.
La grandiosa struttura architettonica dipinta si deve ad Ambrogio
Barocci e i cartoni per le scene furono approntati dal giovane Raffaello,
particolari che sottolineano la grandezza raggiunta dal pittore
perugino.
Nel 1506 gli affreschi dovevano essere già tanto che il pittore
riceve la commissione della pala di Sant’Andrea a Spello che
poi dovrà lasciare ad Eusebio da San Giorgio.
Tra il 1509 e il 1510 dipinge la sua ultima opera romana, la volta
della cappella Della Rovere in Santa Maria del Popolo.
Nel 1513 si ritira, malato, nelle campagne senesi dove morirà
l’11 dicembre. E’ ricco ma solo, dopo l’abbandono
da parte della moglie, una fine triste e solitaria di un artista
“sordo, piccolo e di poco aspetto” che seppe essere
grande.
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| info
sul viaggio organizzato per i Soci di Palladio |
| ATTENZIONE:
VIAGGIO AL COMPLETO. LISTA DI ATTESA |
•
Quota Euro 188.00 p.p. (suppl.to camera singola Euro 37.00) |
• La quota comprende:
• viaggio A/R in pullman GT;
• pernottamento in hotel, Albergo della Rosetta in pieno centro
storico (cat. 4*), già utilizzato dall’Associazione nel
’98 con prima colazione a buffet; cena tipica;
• visite guidate dagli esperti dell’Ass.ne Palladio;
• biglietti e prenotazioni a tutti i siti da visitare.
• Prenotazioni aperte fino al 16/02/2008. Massimo 35 Soci.
• App.to ore 7.30 p.le Ostiense, fontana palazzo dell’ACEA
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L'albergo:
la Rosetta (cat. 4*) |

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Il
Situato nel cuore della città di Perugia, l'hotel La
Rosetta, consente, con la sua posizione, di apprezzare
pienamente l'intero centro storico, per scoprire i piccoli
segreti di una città da secoli a misura d'uomo. A pochi
passi dall'albergo (circa 100 metri) sono raccolti i monumenti
più importanti della città: la Fontana Maggiore,
il Palazzo dei Priori, che ospita al secondo piano la Galleria
Nazionale dell'Umbria, la Cattedrale, l'antica Rocca Paolina,
ecc.
Punto
d'inizio privilegiato per qualsiasi personale itinerario l'hotel,
con le sue 90 camere complete di ogni comfort, recentemente
rinnovate in stile fine '700 nel piano nobile del palazzo
e anni '20 al piano sovrastante, le sale riunioni e meeting,
il rinomato ristorante con servizio all'aperto, l'accurato
servizio e l'ampia scelta di vini umbri e nazionali dalla
carta, costituisce anche un delizioso punto di arrivo.
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