Venerdì
19/03: Partenza per il Veneto in
pullman.
Nel
primo pomeriggio visita della Cappella degli
Scrovegni di Padova, capolavoro
di Giotto. La Cappella intitolata a Santa
Maria della Carità, affrescata tra
il 1303 e il 1305 da Giotto su incarico
di Enrico degli Scrovegni costituisce uno
dei massimi capolavori dell'arte occidentale.
La narrazione ricopre interamente le pareti
con le storie della Vergine e di Cristo,
mentre nella controfacciata è dipinto
il grandioso Giudizio Universale, con il
quale si conclude la vicenda della salvazione
umana.
L'edificio era originariamente collegato
al palazzo di famiglia, fatto erigere dopo
il 1300, seguendo il tracciato ellittico
dei resti dell'arena romana.
Da quando, nel 1880, la Cappella è
stata acquisita dalla città di Padova,
gli affreschi sono stati continuamente oggetto
di particolari attenzioni e, nell'Ottocento
e nel Novecento, sono stati compiuti svariati
interventi conservativi.
Dagli
anni settanta fino ai giorni nostri, grazie
alla stretta collaborazione tra Amministrazione
locale, Soprintendenze e Istituto Centrale
per il Restauro, sono stati compiuti accurati
studi e monitoraggi sullo stato dell'edificio,
sulla qualità dell'aria, sui fattori
inquinanti, sullo stato di conservazione
delle pitture. La costruzione del nuovo
corpo di accesso, unitamente all'installazione
di un impianto di trattamento dell'aria,
permette di gestire il forte flusso dei
visitatori in modo tale da non pregiudicare
la conservazione degli affreschi.
Gli ultimi controlli, evidenziando una stabilizzazione
della situazione, hanno permesso di eseguire
il restauro, svolto dall'Istituto Centrale
per il Restauro grazie al protocollo di
intesa siglato tra il Comune e il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali.
A
seguire trasferimento a Bassano
del Grappa. Visita della cittadina
con il celebre Il ponte di Bassano sul Brenta,
detto Ponte Vecchio, è noto anche
come ponte degli Alpini ed è il soggetto
e il titolo di un canto popolare degli Alpini.La
storia del ponte inizia ben prima, nel 1209
si ebbe la sua prima costruzione databile.
Questa
struttura fu definitivamente travolta dalle
piene del fiume nell'ottobre del 1567. Andrea
Palladio nel 1569 progettò un nuovo
ponte,[2] proponendo inizialmente un progetto
completamente diverso dal precedente, ovvero
a tre arcate di pietra sul modello degli
antichi ponti romani.
Sistemazione
in albergo, Hotel Bonotto (4*), cena e pernottamento.
Sabato 20/03:
In mattinata trasferimento a Castelfranco
Veneto e visita della mostra “Giorgione
2010”. A 500 anni dalla sua morte
un grande evento celebra il genio e la grandezza
di un artista che ha dato vita ad opere
simbolo del Rinascimento italiano. Castelfranco
Veneto mette in cantiere, insieme alla Regione
del Veneto e alla Provincia di Treviso un
progetto ambizioso e articolato.
Le celebrazioni hanno preso
il via a maggio 2009 con l'inaugurazione
del Museo Casa Giorgione, dove la figura
enigmatica dell'artista e il suo contesto
culturale si materializzano attraverso opere,
ambienti e ricostruzioni architettoniche.
La Pala del Duomo e il Fregio delle arti
liberali e meccaniche sono il più
grande patrimonio cittadino, protagonisti
dell'allestimento museale assieme alla Casa
del ‘400, sede della collezione, che
ha ospitato il Maestro al lavoro.
Momento
apicale del progetto celebrativo è
la straordinaria esposizione allestita dal
dicembre 2009 all'aprile 2010. Nella
città natale di Giorgione si riuniscono,
per la prima volta il genio, la grandezza
e il fascino delle opere giovanili del Maestro.
Un excursus originale e inedito per ammirare
i capolavori del primo periodo di Giorgione
insieme a quelli dei grandi artisti con
cui si rapportò durante la sua breve
esistenza: da Giovanni Bellini a Lorenzo
Costa, da Carpaccio a Perugino, da Sebastiano
del Piombo a Palma il Vecchio, fino a Leonardo,
Raffaello e Tiziano.
I
maggiori musei nazionali e internazionali
contribuiscono a rendere omaggio al grande
maestro di Castelfranco Veneto: da The State
Hermitage Museum di San Pietroburgo, dagli
Uffizi di Firenze, dalla Pinacoteca Ambrosiana
di Milano, dal Louvre di Parigi, dalla National
Gallery di Londra e altri. Si tratta di
un'occasione unica per il visitatore per
avvicinarsi all'enigma, al mistero, al mito
che aleggia intorno all'artista proprio
nelle terre che lo hanno cresciuto e ispirato.
La
mostra è allestita nella casa Casa
Giorgione, aperta per la prima volta per
quest’occasione con opere provenienti
dall’Hermitage, dal Louvre, National
Gallery di Londra, dagli Uffizi ed altri.
Un'occasione unica per avvicinarsi all'enigma,
al mistero, al mito che aleggia intorno
all'artista nelle terre che lo hanno ispirato.
Nel pomeriggio visita di Cittadella,
incantevole borgo medievale completamente
circondato dalle poderose mura, tipica “
città murata”. La cerchia murata
che circonda Cittadella (1220 d.C.) ha forma
di ellisse irregolare e con l'abitato costituisce
un complesso organico del più alto
interesse storico, non solo per gli studi
sui castelli ma anche per quelli di urbanistica.
Lo
spazio interno che le mura delimitano è
ordinato da due traverse che raccordano
le quattro porte con il centro, dividendo
l'abitato in quartieri, a loro volta suddivisi
a scacchiera dalle caratteristiche stradelle.
Domenica 21/03:
In mattinata trasferimento in pullman a
Conegliano per la visita
della mostra” Cima da Conegliano”.
Grazie
all'eccezionale sostegno dei maggiori musei
del mondo, Londra, Washington, Los Angeles,
Lisbona, Mosca e San Pietroburgo, per cento
giorni sarà possibile ammirare i
massimi capolavori di uno dei geni assoluti
del Rinascimento italiano: Cima da Conegliano,
il massimo interprete della cultura umanistica
veneziana. E così le opere di Cima
torneranno a casa, ospitate negli spazi
del cinquecentesco Palazzo Sarcinelli restaurato
per l'occasione. Un'opportunità imperdibile
per godere delle opere del poeta del paesaggio
nella città che ne fu ispiratrice,
nel luogo che tanto segnò l'artista.
L’iniziativa,
curata da Giovanni Carlo Federico Villa,
coadiuvato da un comitato scientifico che
comprende i maggiori studiosi italiani e
stranieri su Cima da Conegliano, quali Peter
Humfrey, David Alan Brown, Mauro Lucco e
Matteo Ceriana, presenterà un percorso
espositivo di 40 opere, provenienti dalle
maggiori istituzioni pubbliche mondiali,
come la National Gallery di Londra, la National
Gallery di Washington, l’Ermitage
di San Pietroburgo, le Gallerie dell’Accademia
di Venezia, in grado di ricostruire la vicenda
artistica di Cima, sottolineandone il ruolo
fondamentale, per tutto il corso degli anni
Novanta del Quattrocento, nello sviluppo
della pala d’altare veneziana e nella
narrazione di un paesaggio georgico, essenza
stessa di una poesia di cultura umanistica
da lui solo espressa.
La
mostra, accanto alla preponderante produzione
incentrata sulle rappresentazioni sacre,
testimoniata da una scelta ristretta ai
principali prototipi della devozionale Madonna
con il Bambino e da alcune tra le più
importanti pale d’altare, tra cui
spicca la Madonna in trono con il Bambino
tra i santi Giacomo e Girolamo della Pinacoteca
Civica di Palazzo Chiericati di Vicenza,
porrà l’accento anche sull’importante
produzione mitologica, in alcuni casi orientata
alla creazione di cassoni nuziali, mentre
una specifica sezione sarà dedicata
alla grafica, esponendo la decina di fogli
attribuita nel tempo a Cima.
Al
termine visita della cittadina di Conegliano
Veneto con i suoi monumenti. Il centro storico,
di origine medioevale, si concentra perlopiù
lungo via XX Settembre (Contrada Granda),
che scorre ai piedi del Colle di Giano,
sulla sommità del quale si ergono
la neoclassica Villa Gera e la parte superstite
del castello medievale (attuale Museo Civico):
tutta quest'area è ancora in gran
parte cinta dalle antiche mura.
Il Castello, sulla cima del Colle di Giano,
è una delle architetture più
antiche della città, di cui è
il centro medievale. Dell'originario complesso
rimangono la Torre della Campana, parte
dell'antico duomo e parte della cinta muraria.
Lungo il percorso di via XX Settembre, tradizionalmente
chiamata Contrada Granda, sono presenti
il Duomo e numerosi palazzi di rilevanza
storico-architettonica, tutti porticati:
tra i più notevoli si ricordano Casa
Piutti, il Teatro Accademia, il Municipio,
Casa Longega, Palazzo Sarcinelli, Palazzo
Montalban vecchio, Palazzo Montalban nuovo
e il Monte di Pietà.
Dopo
la pausa pranzo partenza per Roma.