programma
Giovedì
5 aprile
Appuntamento
ore 7.00 aeroporto int.le L. da Vinci di
Roma Fco e imbarco sul volo di linea IV
247 con partenza alle ore 8.40 ed arrivo
a Palermo alle ore 9.40.
All'arrivo
trasferimento per il deposito dei bagagli
in albergo, Grand Hotel Piazza Borsa (cat.
4*S) ubicato in un antico palazzo in pieno
centro a Palermo.
Il nostro primo incontro sarà con
la Duchessa Lanza Tomasi che ci condurrà
personalmente in un tour privato del Palazzo,
l'unico di Palermo con ancora un affaccio
sul mare.
L'edificio venne acquistato dal Principe
Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa che
sarà il modello per il protagonista
del Gattopardo, il romanzo scritto dal pronipote
Giuseppe. Tra le varie sale, visiteremo
la biblioteca privata dello scrittore e
per concludere consumeremo, in compagnia
della Duchessa, un brunch con specialità
siciliane.
Dopo un'occhiata al cortile del Palazzo
Castrone di Santa Ninfa con la sua monumentale
fontana marmorea, ci recheremo a Palazzo
Mirto, un tempo residenza della famiglia
Lanza Filangeri Principi di Mirto, una delle
più importanti famiglie normanne
di Sicilia. Le strutture più antiche
risalgono al XIII secolo ma la storia dell'edificio
arriva fino all'Ottocento L'interno, perfetto
esempio delle dimore aristocratiche palermitane,
è arredato con magnificenza da arredi
che vanno dal Seicento all'Ottocento.
L'ultima tappa sarà in visita al
celebre Palazzo Valguarnera Gangi, il cui
fastoso salone fu scelto da Luchino Visconti
come set per il ballo finale del film il
Gattopardo girato qui nel 1963.
La dimora è ancora privata, abitata
dalla Principessa Carine Vanni Calvello
Mantegna di Gangi che ci accoglierà
con un cortese brindisi di benvenuto.
A fine visita rientro in albergo. Cena in
ristorante con menu del territorio.. Pernottamento
a Palermo
Venerdì
6 aprile
La mattina saremo ospitati per un caffè
e una visita nel quattrocentesco Palazzo
Ajutamicristo che, dopo i rimaneggiamenti
seicenteschi, si mostra come uno splendido
edificio in stile gotico-catalano.
In tarda mattinata saremo accolti con un
aperitivo di benvenuto a Palazzo Butera
che, insieme alla prospiciente Porta Felice,
costituisce la quinta scenica di ingresso
alla città di Palermo. Perfettamente
conservato, è ancora oggi proprietà
dei discendenti dei Principi di Butera che
possono, tra l'altro vantare, come loro
passati ospiti, J.W. Goethe e il Kaiser
Guglielmo II di Germania.
Dopo essere passati per i cortili di Palazzo
Sant'Elia e di Palazzo Mazzarino, visiteremo
all'interno il Palazzo Francavilla che ci
offre la grande opportunità di respirare
sia l'atmosfera culturale del settecento
palermitano che quella del periodo Liberty.
Sorto nel 1783 nella campagna palermitana
come dimora di Ignazio Barone venne acquistato
nel 1801 da Saverio Oneto e Gravina Duca
di Sperlinga, nobile aristocratico del tempo,
vicinissimo al re Borbone di Napoli, che
per motivi di salute era stato costretto
a lasciare il suo palazzo di città
e a trasferirsi in campagna, al di là
di Porta Maqueda.
La
corte russa (anni 1845-1846) e numerosi
esponenti della nobiltà e della cultura
europea, attratti dal clima e dalla bellezza
della città, amavano soggiornare
nella “Palermo Felicissima”
dell’Ottocento. Luigi
Majorca e Mortillaro Conte di Francavilla
erede dei Duchi di Sperlinga, nel 1893,
per rifare la facciata del palazzo e dare
la definitiva disposizione degli interni,
chiamò Ernesto Basile già
noto per aver collaborato con il padre G.
Battista Filippo alla costruzione del Teatro
Massimo. Il grande architetto ed altri valenti
artisti, che con lui collaborarono, non
si fecero sfuggire l’occasione di
dimostrare al colto e ricco committente
il valore della loro professionalità.
Il Basile, oltre alla facciata
e ai due grandi atri, disegnò i mobili
della sala d’ingresso e le vetrine
dove sono esposti i vestiti delle dame e
dei nobiluomini della famiglia. Arredò
anche la galleria dipinta da Giuseppe Enea,
esempio di uno dei più bei floreali
del Liberty palermitano.
Infine visiteremo Villa Malfitano, testimonianza
della cosiddetta “stagione d'oro della
Palermo di fine '800”. La casa-museo
è sede della fondazione che prende
il nome dal suo committente e mecenate,
Giuseppe Whitaker, la cui passione per la
botanica e per l'archeologia è ancora
ammirabile nell'intatta collezione e nell'esotico
parco che circonda la Villa.
A fine visita rientro in albergo. Cena in
ristorante con menu del territorio.. Pernottamento
a Palermo
Sabato
7 aprile
La giornata sarà dedicata a Bagheria,
famosa per il grande numero di ville settecentesche,
residenze estive dell'aristocrazia palermitana.
Ci
trasferiremo dunque con il pullman privato
ed inizieremo le nostre visite con Villa
Palagonia, uno dei più conosciuti
e visitati monumenti di Sicilia. Venne costruita
nel 1715 dai Principi Gravina di Palagonia
ed è nota con il nome di Villa dei
mostri a causa delle statue animalesche
poste all'interno del parco. Superba ed
eccentrica villa che, già nel Settecento,
viene visitata da illustri viaggiatori,
che la considerano come il luogo "più
originale che esiste al mondo e famoso in
tutta Europa". La sua costruzione ebbe
inizio nel 1715 per volere di Don Ferdinando
Gravina e Crujllas, V principe di Palagonia,
pari del regno, cavaliere del Toson d'oro,
prestigiosa onorificienza dei re di Spagna.
Per la progettazione di questa residenza
di villeggiatura fu incaricato il frate
domenicano Tommaso Maria Napoli, architetto
coadiuvatore del Senato di Palermo con la
qualifica di "ingegnere militare".
Dopo una gustosa pausa con degustazione
presso l'Azienda vinicola Duca di Salaparuta,
visiteremo la celebre Villa Valguarnera
ancora oggi di proprietà degli eredi,
i Principi Alliata di Villafranca. La villa
è più volte ricordata con
parole entusiaste: “era la reggia
fra le case principesche della verde vallata”
da Giuseppe Pitrè, medico e studioso
di tradizioni siciliane, e anche da Dacia
Maraini, scrittrice e discendente della
famiglia Alliata, nel suo libro Bagheria.
Concluderemo con la visita della Villa Cattolica.
La villa venne edificata nel 1736 dall'allora
principe di Cattolica Eraclea, Francesco
Bonanno seguendo uno stile che ricorda un
castello medievale. Lo stile della villa
ricorda un castello a base quadrangolare,
le stesse mura di cinta del giardino sono
dotate di merlatura. La struttura è
composta da due esedre parallele, su una
di esse è presente un ampio terrazzo
sopra un loggiato, sull'altra una larga
scala di accesso. Dal 1973 ospita il Museo
Guttuso con le opere che lo stesso pittore
donò al comune di Bagheria.
A fine visita rientro in albergo. Cena in
ristorante con menu del territorio. Pernottamento
a Palermo
Domenica
8 aprile
Inizieremo
il giorno di Pasqua con la visita di Palazzo
Abatellis sede della celebre Galleria Regionale
Siciliana che ospita, tra gli altri, la
bellissima Annunziata di Antonello da Messina.
Il Palazzo, della fine del XV secolo, è
opera di Matteo Carnilivari all’epoca
attivo a Palermo in cui attendeva ai lavori
di Palazzo Ajutamicristo e splendido esempio
d’architettura gotico-catalana.
Dopo la pausa pranzo partiremo in pullman
privato per Caltanissetta.
Lungo il tragitto visiteremo Villa Testasecca
un unicum, per imponenza e fascino, nel
territorio del nisseno, finita di edificare
nella seconda metà dell'ottocento
dal commendatore Ignazio Testasecca, ricco
imprenditore minerario.
Da
qui proseguiremo per la storica Villa Gussio
a Leonforte, un'antica villa di campagna
oggi adibita ad albergo-resort, dove ceneremo
e passeremo la notte.
Lunedì
9 aprile
Dopo la prima colazione partenza in pullman
privato per Catania dove saremo accolti
presso il maestoso Palazzo Biscari, ancora
abitato dai Moncada di Paternò.
Annalisa Moncada pubblicò nel 1981
il romanzo L'anno venturo al di là
del mare, finalista al Premio Strega, nel
quale riportò un'antica cronaca che
narrava di un principe che, fatto il voto
di raggiungere Gerusalemme, avesse poi deciso
di raggiungerla, navigando le stesse distanze
tra le stanze del suo palazzo.
Dopo
la pausa pranzo ed una passeggiata nel centro
storico di Catania ci trasferiremo in pullman
privato all'aeroporto di Catania dove ripartiremo
con volo di linea IV 568 con partenza alle
ore 18.20 ed arrivo previsto a Roma alle
ore 19.45.