Due
giorni per scoprire il patrimonio castellare laziale,
dalle rive del Tirreno a quelle di fiumi e laghi
dormendo nel castello Costaguti e pranzando a Castello
Cecchini: un itinerario piacevole per scoprire da
vicino antiche dimore e manierii.
programma
Sabato
25 Febbraio
In
mattinata partenza da Roma in direzione
nord e lungo la costa arriveremo a Santa
Marinella dove visiteremo il quattrocentesco
castello Odescalchi, posto in bella posizione
panoramica sul mare, tra alti pini marini.
Nel 1773 i Barberini cedettero il castello
nuovamente alla Camera Apostolica la quale
nel 1887 rivendette il castello agli Odescalchi,
attuali proprietari. Il castello venne costruito
sul litorale, sfruttando i resti di una
villa d’epoca romana appartenuta probabilmente
al giurista romano Ulpiano. Tra il XVII
ed il XVIII secolo a ridosso del castello
venne a crearsi un piccolo borgo di pescatori.
Il castello sorge tra un parco di spettacolari
pini marittimi su un’altura a ridosso
del piccolo porticciolo. E’ costituito
da una poderosa cinta muraria quadrata con
merlature sommitali, camminamento di ronda
scoperto a collegare i torrioni circolari
angolari. All’interno delle mura,
attraverso un elegante portale ad arco,
si apre un cortile di forma irregolare su
cui affaccia il poderoso Maschio con pianta
circolare, probabilmente il resto più
antico delle vecchie fortificazioni medievali.
Giungeremo poi al Maniero Guglielmi, che
domina Montalto di Castro, borgo agricolo
che conserva parte dell’antica cinta.
Il Maniero, di origine medievale, è
alquanto interessante per la sua struttura:
un nucleo centrale più alto e due
ali più basse ed estese. Il castello
Guglielmi di Montalto di Castro sorge a
poca distanza dal mare sul luogo dell’antica
città etrusca di Regas, non lontano
dal Forum Aurelii. Il castello sorge nella
parte meridionale dell’abitato e si
addossa alle mura su cui poggiano le fondamenta
e dalle quali prende la forma irregolare
leggermente convessa. La pianta è
formata da due distinti corpi di fabbrica,
uno rivolto all’esterno e l’altro
all’interno della piazza. Il primo
e quello più antico è formato
da una lunga facciata rivolta verso l’esterno
del borgo di forma curvilinea appoggiato
sulle mura del paese, composto da torri,
contrafforti a scarpa e nelle mura, una
volta chiuse e compatte, si aprono oggi
finestre di ogni periodo e forma, da una
trifora trecentesca a tre finestre rinascimentali
e numerose altre aperte invece nell’Ottocento.
Nel
pomeriggio visiteremo la Rocca della Badia
di Vulci, a guardia dei confini pontifici
sul fiume Fiora. Lo schema difensivo del
castello è chiarito dalla sua pianta
trapezoidale e dalla posizione in cui sorge.
Il castello di Vulci è posto in una
posizione naturalistica di eccezionale bellezza.
Sorge infatti nella campagna della Tuscia
nella Bassa Maremma, sull’alto di
una meravigliosa gola attraversata dal Fiume
Fiora. Il castello venne costruito poco
lontano dalle rovine dell’antica città
etrusca di Vulci e a poca distanza dal tracciato
costiero dell’antica via Aurelia.
Il punto scelto per la sua costruzione corrispose
a quello ove i romani avevano costruito
un alto ponte a scavalcare la profonda gola
del Fiora ad oltre 30 metri di altezza.
Il castello è interamente costruito
in blocchi regolari di trachite scura. Ha
pianta trapezoidale con torrioni semicircolari
– la cui altezza è stata ridotta
nel tempo - , e un’alta torre quadrata
con merlature su beccatelli e caditoie,
una sorte di maschio, a guardia del passaggio
per il ponte. L’accesso al castello
era controllato verso nord dal ponte e dagli
altri lati dalla gola del fiume Fiora e
da un fossato perimetrale con acqua alimentata
dall’acquedotto romano.
Nel pomeriggio arriveremo al Castello di
Roccalvecce dove Don Diego Afan de Rivera
Costaguti farà gli onori di casa.
Drink di benvenuto, cena e pernottamento
a castello.
Domenica
26 Febbraio
In mattinata visiteremo la Rocca Monaldeschi
di Bolsena, la Rocca Pontificia di Montefiascone
e giungeremo a Proceno pittoresco villaggio
che una leggenda vuole fondato da Porsenna,
la sua origine antica è inoltre dimostrata
dal ritrovamento di sepolcreti etruschi
a ca. 2 km dal paese.
Qui
visiteremo il castello Cecchini, dove la
Signora Cecilia Cecchini ci accoglierà
per il pranzo. l castellodi Proceno è
di proprietà della famiglia Cecchini
già dal XVIII secolo ed ancora oggi
ne è la dimora. Il maniero sorge
ai margini dell'abitato, vicino le mura
e le porte cittadine. Questo castello risale
con probabilità all'XII secolo, di
proprietà dei Moladeschi. La pianta
è poligonale, con alte mura munite
di robuste torri e un'alta torre centrale.
le murature e le torri sono tutte in tuifo
locale che conferiscono all'intero complesso
un colore ambrato. L'esterno è dotato
di merlature su archetti pensili e becatelli.
L'ingresso è vigilato da un arco
sormontato da caditoie di difesa. Varcato
l'ingresso si apre l'irregolare corte che
circonda la torre centrale.
Nel
pomeriggio ci sposteremo a Soriano del Cimino,
cittadina che si erge su uno sperone del
Monte Cimino e si compone di un nucleo medievale,
addensato attorno al colle coronato dal
massiccio Castello Orsini, ultima meta del
nostro itinerario.
Questo è certamente uno dei più
belli e meglio conservati del Lazio ed il
suo aspetto di fortilizio medievale è
dovuto in gran parte ai lavori di ampliamento
voluti da Papa Nicolò III nel 1278,
che vi morì due anni dopo. Il castello
Orsini di Soriano nel Cimino è senza
dubbio una tra le fortezze più suggestive
dell’intera Tuscia. La sua costruzione
si deve a papa Nicolo III Orsini che costruì
il castello alla metà del XIII secolo
sulla parte più alta del paese, sopra
i resti di un antico convento, morendovi
nel 1280. La signoria degli Orsini, iniziata
nel 1277, venne gravemente compromessa nel
1377 dalla ribellione degli abitanti del
paese e delle terre circostanti che vennero
duramente puniti dalle truppe di mercenari
chiamate in soccorso degli Orsini, signori
del castello e dell’intero feudo.
Agli inizi del Xv secolo papa Martino V
concesse il castello ai suoi familiari,
i Colonna e nel 1435 papa Eugenio IV affidò
il feudo Giovanni Vitelleschi, con lo scopo
di sconfiggere il potente Giacomo di Vico,
prefetto di Vetralla, il cui governo era
aspramente contrastato dalla popolazione
ribelle.
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Il
Castello Costaguti di Roccalvecce -
Residenza d'Epoca
Il
paese medievale di Roccalvecce, deliziosamente
conservato, domina una delle colline che caratterizzano
lo splendido panorama della zona compresa
tra Viterbo ed Orvieto, il lago di Bolsena
ed il Tevere. Al centro del paese si erge
il Castello Costaguti, su fondamenta medievali
del 1300, ristrutturato e completato nel 1700
ed oggi accuratamente restaurato nel rispetto
della tradizione della Famiglia Costaguti,
che lo possiede da diversi secoli. Il Castello
affaccia sulla bella piazza del paese, quasi
una sala essa stessa, su cui si apre la facciata
settecentesca della Chiesa, una volta di pertinenza
del Castello ed oggi Chiesa Parrocchiale.
L’ampio ingresso è arricchito
dalla presenza del baldacchino uno dei simboli
della famiglia Costaguti, esso immette nell'atmosfera
magica della sala da pranzo, dove nelle occasioni
speciali, possono essere degustati aperitivi
e sfizi di qualità. L'atmosfera calda
dei corridoi conduce nell'ampio salone sontuosamente
decorato ed arredato nello stile settecentesco,
che può accogliere da venti a centocinquanta
persone. Nelle cantine al pian terreno si
gode l'ambiente di grandi sale medievali,
arredate con splendide armature ed oggetti
antichi, straordinariamente recuperate con
un'attenta opera di restauro, nelle quali
possono prendere posto oltre duecentocinquanta
persone. Le antiche cisterne romane, collocate
nelle vecchie segrete della struttura, offrono
l'occasione per degustare i prodotti della
fornitissima cantina. Le suites ai piani superiori
del palazzo, appartamenti abilmente decorati
ed arredati nel rispetto dello stile dell'epoca,
possono accomodare oltre cinquanta persone.
Al piano nobile, le camere da letto affrescate
e lussuosamente arredate, oggetto di un attento
recupero, rendono omaggio alla tradizione
permettendo di rivivere l'atmosfera degli
antichi castelli.
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