programma
Domenica
4 marzo
Un
itinerario a Nord di Roma fra castelli,
giardini, chiese settecentesche e villaggi
dove il tempo sembra essersi fermato.
Si comincia con il Borgo e il Castello di
Torrimpietra, composto da un piccolo abitato,
dal giardino, dalle cantine e dal castello.
Qui
visiteremo le preziose sale settecentesche
affrescate dal celebre Pierleone Ghezzi
intorno al 1725 per la nobile casa Falconieri,
in occasione della visita di papa Benedetto
XIII. Qui si impostano le splendide sale
del piano nobile, alcune delle quali affrescate
dalla mano di Pier Leone Grezzi, uno degli
artisti più in voga nella Roma del
XVIII secolo. La decorazione venne iniziata
nel 1712 ma terminata nel 1725. Notevoli
sono le scene affrescate a tutta parete
del grande salone, ove viene rappresentata
ad affresco la visita al castello di papa
Benedetto XIII, mentre altri episodi celebrano
i fasti della famiglia Falconieri rappresentati
in un bel ritratto. Notevoli sono inoltre
alcune pitture con paesaggi e prospettive
alle pareti, opera di Francesco Borgognone.
Degni di nota sono gli affreschi della galleria
che passa immediatamente a ridosso della
balconata con scene marine e una sala completamente
dipinta a 360° con la veduta del castello
e della campagna circostante.
Nel
giardino, bella fontana del 1622 e importante
cappella, opera di Ferdinando Fuga. Si conclude
con quattro passi nel Borgo, che conserva
la caratteristica edilizia minuta di case
aggregate.
Si prosegue sull’Aurelia, oltre Ladispoli.
Verso l’interno, in direzione di Manziana,
sorge il complesso del Sasso, così
denominato dalla presenza di affascinanti
formazioni rocciose emergenti nei dintorni.
Il
Borgo omonimo conserva il tessuto delle
dimore medioevali, raccolte attorno al Palazzo
Patrizi, del quale visiteremo la bella Sala
con i trofei di caccia e il notevole giardino
all’italiana, realizzato negli anni
Venti da un esponente della famiglia, nel
solco della raffinata rivisitazione del
giardino barocco portata avanti dalla cultura
del giardino fra le due guerre.
Da
vedere anche la chiesa seicentesca del complesso,
che conserva le immagini di due santi della
famiglia Patrizi.
Il pranzo avrà luogo in una caratteristica
trattoria del Borgo.
Si prosegue in direzione del lago di Bracciano,
verso Manziana, e superata questa città,
si arriva al Borgo di Rota, posto in posizione
isolata in cima a una collina.
Rota
conserva l’affascinante tessuto delle
case a schiera della seconda metà
del Cinquecento, allineate lungo l’asse
che si dirige alla chiesetta pure cinquecentesca
di San Girolamo, decorata nel XVII secolo
da affreschi del Gimignani, che visiteremo.
All’estremità
opposta, il suggestivo colpo d’occhio
del palazzo Baronale, già residenza
dei Santacroce e dei Baldinotti.
Il
borgo, per la sua particolarità,
è stato utilizzato da numerosi registi,
quale set di ambientazione di pellicole
molto famose, da "Il Sorpasso"
a "Non ci resta che Piangere".
A
fine visite partenza per Roma