programma
Mercoledì
28/12
Appuntamento alla partenza alle ore 8.00
aeroporto int.le L. da Vinci di Roma Fco,
Terminal T1, banco Alitalia volo AZ 90 per
Malaga con partenza alle ore 10.20 con arrivo
alle ore 13.00.
Visita
dell’Alcazaba di Màlaga. L’Alcazaba
si erge sopra una doppia muraglia e torri
rettangolari. Dalla rampa di accesso a zigzag
e che inizia nella calle Alcazabilla, si
ammirano i resti della parete di mattoni
chesi arrampicano sulla montagna. Porte
fortificate, decorate con colonne e capitelli
romani scandiscono la piacevole passeggiata.
Questo labirinto di entrate e meandri rende
ancora più affascinante il lungo
percorso.
Visiteremo
poi il Castello di Gibralfaro, posto sull'omonima
collina, domina la città e il porto
di Málaga ed è collegato mediante
una lunga muraglia, La Coracha, all'Alcazaba.
Il castello è famoso per essere stato
l’ultimo posto di Malaga che i Re
Cattolici hanno conquistato nel 1487.
A fine visite trasferimento in pullman in
albergo a Granada.
Giovedì 29/12
Giornata dedicata alle visite di Visita
di Granada.
Inizieremo
dal Palacio de Generalife (dall'arabo Jannat
al-Arif, "Giardino dell’Architetto.
L'edificio non è solo una villa di
ricreazione, ma anche un insieme di giardini,
orti, allevamento di bestiame e tenuta di
caccia per i sultani e i loro ospiti. Costruito
verso il 1315 vicino all'Alhambra, in una
posizione più elevata, si estende
fino alle montagne. Il Palacio de Generalife
fu la residenza estiva dei sultani Nasridi
di Granada. Il palazzo ed i relativi giardini
furono costruiti durante il regno di Maometto
III (1302-1309) e ridecorati da Abu I-Walid
Isma'il (1313-1324). l complesso è
composto dal Patio de la Acequia (Corte
del Giardino Acquatico), che conteneva una
lunga piscina contornata da aiuole, fontane,
colonnati e padiglioni, e dal Jardín
de la Sultana (Giardino della Sultana o
Corte dei Cipressi). Alcuni ritengono che
il primo sia il migliore esempio dei giardini
medievali di al-Andalus.
Passeremo
poi all'Alcazaba (dall'arabo al-Qaaba, "residenza
fortificata"), che con i giardini dell'Alhambra
alta o Quartiere degli Artigiani del Popolo
ha un estensione è di 104.000 metri
quadrati.
La
fortezza era fiancheggiata da ben trecento
torri, quattro delle quali sono ancor oggi
porte d'ingresso al recinto. Interessanti
sono diverse sale con le caratteristiche
decorazioni geometriche arabescate, sia
del palazzo pubblico (Mexuar) sia di quello
privato (Diwan o Serraglio). Caratteristici
i cortili, quello "dei mirti",
per le piante di mirto che delimitano l'interno
pieno di acqua, e quello al centro dell'harem,
detto "dei leoni" per la fontana
centrale la cui vasca è sorretta
da dodici leoni.
Giungeremo
in visita all'Albayzín, chesorge
su una collina di fronte all'Alhambra, da
cui è separato dal fiume Darro. Durante
la lunga dominazione arabo-berbera ed ebraica
visse il momento di massimo splendore, giungendo
ad avere circa 60 mila abitanti e ben 26
moschee. Il quartiere presenta una marcata
impronta araba e deve il suo nome agli arabi
della città di Jaén (bayyasin,
ossia "quelli di Baeza") che si
trasferirono in massa a Granada dopo essersi
arresi alle truppe cristiane di Ferdinando
III. I punti di interesse all'interno del
quartiere comprendono i resti di un complesso
di bagni arabi di Granada, il museo archeologico
di Granada, la chiesa di San Salvador costruita
sulle macerie di una moschea e il Mirador
di S. Nicolás, che permette una spettacolare
veduta dell'Alhambra.
Pernottamento
a Granada.
Venerdì 30/12
In mattina partenza per Cordova con sosta
a Montilla, situato nella comunità
autonoma dell'Andalusia, capoluogo della
comarca omonima è un importante centro
vinicolo. Prende il nome di questa città
e della località vicina Moriles uno
dei vini più famosi dell'Andalusia:
il Montilla-Moriles. Il borgo è uno
dei tipici centri urbani poco conosciuti
e per questo da apprezzare perchè
ha mantenuto intatto il clima del passato.
A
fine visite trasferimento a Cordova con
arrivo previsto nel primo pomeriggio ed
inizio delle visite con la Medina Azahara,
posta a circa 8 Km da Cordova. E' uno dei
più importanti esempi di architettura
ispano-musulmana, risalente al X secolo.
Si tratta dei resti di una città
fatta costruire da Abderraman III; anche
se si tratta di rovine, si percepisce comunque
la grandezza delle residenze degli antichi
principi musulmani. Per la sua costruzione
si impiegarono più di 4.300 colonne;
la struttura era composta da terrazze, saloni,
una serie di stanze e bagni annessi, ma
anche giardini, cisterne ed un padiglione.
Sabato 31/12
Giornata dedicata alle visite di Cordova.
Si inizierà con la celebre Mezquita.
La Grande Moschea di Cordova, oggi Cattedrale
di Santa Maria di Cordova, è una
delle principali espressioni dell'arte arabo-islamica
e dell'architettura gotica e rinascimentale
dell'Andalusia. È con l'Alhambra
di Granada, la Aljafería di Saragozza
e la Giralda di Siviglia la più prestigiosa
testimonianza della presenza islamica in
Spagna dall'VIII secolo al XIII secolo.
E' un esemplare unico al mondo e narra la
storia di un’epoca ricca di fascino.
Si cominciò a costruire nel 780,
sulla prima la chiesa visigota di San Vicente,
e fu ampliata in varie occasione finché,
nel 987, raggiunse le sue attuali dimensioni.
Dopo la Riconquista, avendo riacquistato
il potere a Cordoba, i cristiani edificarono
una cattedrale gotica nel cuore delle delicate
navate della moschea. La Mezquita dè
senza dubbio un’opera maestra dell’arte
musulmana. Splendido èil Cortile
degli Aranci, con varie fontane e il pozzo
d’Almanzor del secolo X. Entrando
ci si sentirà immersi in un vero
bosco di colonne e archi in cui il colore
e le ombre giocano un ruolo importante.
Altro
simbolo di Cordova è rappresentato
dal ponte sul fiume Guadalquivir, dove si
trova l'unico ponte di Cordoba lasciato
dai Romani alla città a testimonianza
della vivida presenza di questo straordinario
popolo. Il ponte, lungo ben 240 metri, poggia
su 16 arcate e venne costruito dall'imperatore
Augusto come parte della Via Augusta. Ancora
oggi rappresenta, dopo le sue restaurazioni,
una delle principali vie di transito e unica
strada di accesso alla città.
Nei
pressi, posta all'altro lato del fiume e
a sud del ponte romano, ammireremo la torre
de la Calahorra, una torre merlata fatta
costruire da Enrique II de Trastamara per
difendersi da suo fratello Pedro I detto
"Il Crudele". Il suo nome deriva
probabilmente dall'arabo kalat (fortezza)
e horr (all'esterno), che in effetti può
essere riconducibile anche al ruolo della
fortezza in difesa del ponte romano dagli
attacchi esterni.
Domenica 1°/12/2012
Nel pomeriggio partenza per Siviglia e sosta
lungo il percorso a Carmona. Carmona è
una graziosissima cittadina di aspetto moresco,
situata nella fertile pianura del Guadalquivir
sulla sommità di un colle a 428 metri
di altitudine. Il nome è di radice
fenicia: kar significa "città",
i Romani la chiamarono Carmo e gli Arabi
Carmona.
Nel
pomeriggio arrivo a Siviglia ed inizio della
passeggiata del centro storico di anticaorigine
ibero-punica. Con la scoperta dell'America
Siviglia raggiunse l'apogeo della sua storia
dato che vi si stabilì la Casa de
Contratación, l'organismo commerciale
che monopolizzava i rapporti mercantili
con le colonie americane. In questo periodo
Siviglia divenne la città più
ricca e cosmopolita della Spagna, nazione
che nel 1519, essendo stato incoronato Carlo
I a imperatore del Sacro Romano Impero,
divenne di fatto la più potente di
tutta Europa.
La
passeggiata ci condurrà in visita
alla splendida Plaza de Espana, uno degli
spazi architettonici più spettacolari
della città e del Regionalismo Andaluso
e dell'Architettura Neo-Moresca. La
piazza è situata all'interno del
Parco di Maria Luisa, la sua entrata è
molto vicina alla rotonda del Cid Campeador.
La progettazione della piazza venne affidata
all'architetto Annibale González,
che fu anche direttore dell'Esposizione
Iberoamericana di Siviglia del 1929. La
piazza è a forma semicircolare, (ben
200 metri di diametro), e rappresenza l'abbraccio
della Spagna e delle sue antiche colonie;
guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia
la strada da seguire per l'America.
Lunedì 2/01/2012
In mattina escursione a Cadice ubicata sulle
coste atlantiche. La città custodisce
un ricco patrimonio artistico che ammireremo
durante la visita: la Puerta de Tierra,
la Torre Tavira, il Gran teatro Falla. il
bel palazzo Municipale e soprattutto la
Cattedrale. La Cattedrale in stile barocco,
fu costruita in un periodo di 116 anni e
subì varie influenze architettoniche
del tempo come il rococò e il neoclassico.
Nella sua cappella sono ancora custoditi
dipinti e reliquie, dopo che la cattedrale
originale, finita nel 1260, venne completamente
distrutta nel 1596 per poi essere ricostruita
a partire dal 1776 sotto la supervisione
dello stesso architetto che aveva costruito
quella di Granada.
Rientro
a Siviglia e seconda parte delle visite.
Martedì 3/01/2012
Intera giornata dedicata ai capolavori di
Siviglia. Passeggeremo per le piazze sulle
quali si affacciano i monumenti principali
della città, come la Cattedrale e
i Reales Alcazares, la Plaza de la Virgen
de los Reyes e Plaza Triunfo. Ma anche i
tipici quartieri di Santa Cruz e El Arenal
che conservano tuttora l'aspetto dell'epoca
moresca con vie strette e tortuose, piazzette
irregolari e case basse con ampi ed eleganti
patios.
Passeremo
dunque in visita al monumento più
celebre, la Giralda. La Giralda è
l'antico minareto della moschea divenuto
poi la torre campanaria della cattedrale
ed ora è il monumento simbolo di
Siviglia. Da questa torre in epoca moresca
il muezzin chiamava i fedeli alla preghiera
e molto probabilmente veniva anche utilizzata
come osservatorio astronomico.
La sua costruzione iniziò nel 1171
e si concluse nel 1198, opera dell'architetto
Aben Baso (Ahmad ibn Baso). Nel corso del
tempo la struttura subì numerosi
cambiamenti e rappresenta uno dei migliori
esempi dello stile mudéjar della
Spagna. Raggiunge ora l'altezza di 103 metri
e per questo motivo la sua presenza nella
città è costante apparendo
dagli angoli più imprevisti. Edificio
del tutto simile è la Torre dell'Oro
che, assieme alla Giralda, è il monumento
più emblematico di Siviglia. Si tratta
di un'antica torre di sorveglianza sulle
sponde del Guadalquivir. Fu costruita dagli
Almohadi nei primi anni del XIII secolo
per controllare la navigazione sul fiume
e sembra che il suo nome derivi dal fatto
che un tempo era ricoperta di maioliche
dorate.
Non
lontano incontreremo la celebre cattedrale.
La Cattedrale di Siviglia, per ampiezza
dell'aula, è la più grande
della Spagna e la terza del mondo cristiano
dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra
e ciò rispecchia bene l'ambizione
e l'entusiasmo di coloro che ne progettarono
la costruzione verso la fine del XIV secolo
quando la città era una delle più
importanti d'Europa.
Infine
visiteremo i Reales Alcázares (le
fortezze reali). Essi vengono chiamati così,
al plurale, perché costituiscono
un insieme architettonico che va dal primo
Alcázar arabo (al-Qasr) ai successivi
ampliamenti di cortili e palazzi che furono
costruiti dai monarchi successivi. Dell'Alcazar
restaurato dagli Almohadi nel XII secolo
rimane solo una parte delle mura, il Patio
del Yeso e quello de la Montería.
La struttura che si può vedere adesso
è in gran parte dovuta alla ristrutturazione
di Pietro I di Castiglia. Oltre alle stupende
sale, stanze e cortili dei palazzi ci sono
anche dei magnifici giardini che sono un
bell'esempio di un'arte in cui gli andalusi
sono grandi maestri.
Mercoledì 4/01/2012
In mattinata partenza in pullman per Màlaga
e partenza sul volo di linea Alitalia per
Roma delle ore 13.50 per Roma con arrivo
alle ore 16.15..