l'archivio di Palladio

le visite guidate a Roma

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il casino dell'Algardi di villa Pamphilj

 

sabato 15 gennaio 2005

Uno tra i luoghi più suggestivi della città, il casino del Bel Respiro, detto anche dell'Algardi dal nome dell'archtetto-scultore che lo progettò, è stato ogetto della nostra visita di sabato 15 gennaio. Una luce magnifica e pulita ci ha illuminato la bella facciata ed i sontuosi guardini segreti. Accompagnati dal gentile custode della villa e dalla solerte scorta della pubblica sicurezza, abbiamo rivissuto per un momento alcuni dei fasti della nobile famiglia Pamphilj.

La villa sorge lungo la via Aurelia Antica e fu voluta dal pontefice Innocenzo X e da cardinale nipote Camillo Pamphilj. Il primo nucleo della futura villa di campagna era situato poche centinaia di metri oltre il casino, nella costruzione oggi nota come Villa Vecchia. Con l'acquisto di proprietà ad essa attigua, nel cordso di pochi anni si arrivò ad ingrandire notevolmente il perimetro del barco (recinto), portantolo alle attuali dimensioni. I giardini rispecchiano ancora oggi la forma voluta dai committenti e risalente al Sei e Settecento. Una parte venatoria, una parte a frutteto, una parte a prati e pineti ed infine l'area monumentale prospiciente l'Aurelia Antica ed il Gianicolo ove sorge iappunto il casino.

Questo venne costruito a partire dal 1644 e terminato - almeno nella sua fase architettonica - intorno al 1652 su progetto del bolognese Alessandro Algardi. Le facciate del casino sono completamente ricoperte da elementi scultorei e lapidei classici (rilievi, fregi, statue), secondo un gusto dell'antico ispirato in questo caso alla villa Medici del Pincio.La pianta della villa, ispirata a temi palladiani, si articola nelle sue linee compositive, attorno ad un grande salone centrale a doppia altezza e decorato entro le nicchie da quattro sculture rielaborate nel XVII secolo e da sovraporte dipinti da Paolo Anesi. Le due sale laterali recano più semplici decorazioni alle volte in stucco, mentre la sala aperta con vista sul giardino segreto ha bnella volta un pregevole affresco a quadrature architettoniche.

Per una comoda da scala si scende al piano inferiore ove si trovano le due sale più importanti, quella dei costumi romani - decorata nella volta con raffinati stuchi - e quella di Ercole. Centro geometrico del livello inferiore è la sala rotonda con magnifi stucchi alla volta e scultura classiche alle pareti. Da questa, attraverso il vestibolo, si passa finalmente al giardino segreto, composto da siepi sempreverdi assiepate lungo 2 assi con al centro una bella fontana. Decorato con siepi dal delicato disegno raffiguranti i somboli pamphiljani (la colomba e il giglio), il giardino segreto termina con una vasca d'acqua con una curiosa pianta nel mezzo.

Lo stato di manutenzione della villa è perfetto sia nei giardini che nell'interno.

La villa, passata ai Doria, venne successivamente acquistata dal Comune di Roma. Destinata a parco pubblico, con i suoi opltre 200 ha di superficie, è la più grande villa di Roma. Il casino dell'Algardi, tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80, è stata acquistata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale sede di rappresentanza che ha gentilmente autorizzato la nostra visita. Insomma un gran bel posto...!

 

nuova visita fuori programma: sabato 26 febbraio 2006 ore 9.15

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