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| scrivono i Soci di Palladio |
la Galleria Barberini di Roberto Filippi |
ALa Galleria Nazionale d’Arte Antica si dilata Dopo
decenni di battaglie la guerra è finita. Usando lo stile del
Bollettino della Vittoria potremo dire :“ i resti di quello
che fu il Circolo Ufficiali ripiegano in rotta e senza speranza verso
la Palazzina Savorgnan di Brazza’, legioni di quadri occupano
i locali testè abbandonati” firmato Rutelli. In realta’
si è verificato un grande evento, la completa riunificazione
di tutto il Palazzo Barberini in un unico complesso che ospita la
Galleria Nazionale d’Arte Antica. Questa è nata nel 1895
ma solo nel 1949, dopo l’acquisto dell’edificio da parte
dello Stato, è stata sistemata nel Palazzo in cui era in affitto
dal 1934 il Circolo Ufficiali delle Forze Armate. La convivenza si
è subito rivelata incongrua e sin dal 1951 l’allora Ministro
della Pubblica Istruzione Gonella invitava il Circolo a traslocare,
per anni ci state schermaglie finchè nel 1993 il Ministro Ronchey
ha dato lo sfratto esecutivo al Circolo peraltro senza esito. Continui
contatti tra i Ministri Veltroni, Melandri, Buttiglione ed infine
Rutelli con i loro colleghi della Difesa hanno portato al recente
accordo per cui il Circolo lascia il Palazzo riservandosi l’uso
di alcune sale per 700 mq. per eventi di alta rappresentanza di Stato.
Al Circolo è destinata come sede la Palazzina Savorgnan di
Brazza’ costruita all’estremita’ dei giardini Barberini
nel 1936 da Piacentini e Giovannoni in stile tardo barocco: è
una sede ampia dignitosa ed assolutamente idonea per le necessita’
del Circolo Ufficiali. Le stanze recuperate nel palazzo al piano terreno
saranno destinate all’accoglienza e ai dipinti del due/tre e
quattrocento, al primo piano del cinquecento e seicento, al secondo
del settecento e l’appartamento storico di Costanza Barberini.
Negli ex locali di servizio avranno posto uffici e laboratori di restauro
con una occupazione complessiva di 10.000 mq.. E’ terminato
anche il restauro del giardino ripristinato all’italiana e delle
serre che ospiteranno eventi particolari. Sono state riaperte otto
sale contenenti la pittura del ‘500, la prossima estate ne saranno
aperte altrettante con la pittura del ‘600, l’intero restauro
dovrebbe terminare a fine 2009 con un impegno di spesa di 12 milioni
di euro a carico dello Stato e finanziati dal Gioco Lotto. La Galleria,
contrariamente ad altre romane, è a carattere didattico e contiene
quadri delle più svariate provenienze, per lo più italiani,
ordinati cronologicamente onde fornire un quadro d’insieme della
pittura dal Medioevo alla fine del Settecento. Le otto sale restaurate
ospitano molti dipinti che coprono il periodo tra il Rinascimento
e il Manierismo, comprendendo opere di insigni maestri, quali la Farnesina
di Raffaello, la Sacra Famiglia di Perin del Vaga, quadri di Andrea
del Sarto, Girolamo Genga, Palma il Giovane, Tintoretto, un grande
ritratto di un Principe Colonna del Bronzino, ed Enrico VIII di Holbein
ed infine dipinti dei manieristi Muziano, Jacopino del Conte ed El
Greco. Molte delle opere sono state restaurate per l’occasione.
Sono solo una numericamente modesta rappresentanza di quanto ha in
carico la Galleria che detiene circa 2500 quadri di cui 1300 a Palazzo
Barberini, 700 a Palazzo Corsini e 500 in depositi esterni. Il Palazzo,
a sua volta, è uno splendido esempio di architettura dei primi
decenni del ‘600 costruito per la famiglia di Papa Urbano VIII
dal Maderno, da Bernini e dal Borromini autori, tra l’altro,
rispettivamente dello scalone e della scala elicoidale. Il grande
salone è affrescato con il Trionfo della Divina Provvidenza
di Piero da Cortona mentre altre sale sono decorate da celebri pittori
del 6/700. Non ci resta che aspettare le prossime inaugurazioni settoriali
che si susseguiranno per arrivare al 2009 quando il l’intero
Palazzo e la sua Galleria saranno restituiti alla fruizione pubblica. Galleria
Nazionale d’Arte Antica |
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