LA STORIA
L'Albergo
dei Poveri sorge nella zona a nord-est del nucleo più
antico della città storica. Fu progettato nel 1751 dall'architetto
fiorentino Ferdinando Fuga su incarico di Carlo III di Borbone
per accogliere e rendere produttiva l'enorme massa d'indigenti
che affollava le vie della città ed è il principale
intervento pubblico di quegli anni; il gigantesco Albergo doveva
infatti ospitare, nelle intenzioni originarie, ottomila persone.
Per i circa ottomila poveri che avrebbero dovuto abitare l'immensa
architettura sociale era stata prevista una ospitalità
coatta, basata sulla ferrea divisione per sesso e per età.
L'edificio, strutturato su una pianta rettangolare, doveva estendersi
per seicento metri in lunghezza e centocinquanta in larghezza,
componendosi di cinque corti in linea di cui una, quella centrale,
avrebbe dovuto accogliere una chiesa caratterizzata da quattro
navate disposte a forma di 'X'. Il tema della 'separazione'
venne affrontato, progettualmente, dal Fuga attraverso un razionale
ed innovativo impianto architettonico le cui caratteristiche
tipologiche e morfologiche avrebbero precluso la pur minima
condizione di promiscuità tra le quattro classi di 'ospiti'.
La realizzazione dell'edificio tuttavia fu interrotta prima
del compimento del progetto originario; delle cinque corti previste
ne furono realizzate solo tre. Le dimensioni, 380 metri nel
fronte e 140 nei lati minori, insieme al severo schema compositivo,
risultarono comunque tali da conferire all'edificio un peso
ed un rilievo di primo piano nel panorama cittadino. Inoltre
l'Albergo non fu concepito come un episodio architettonico di
grandi dimensioni ma come un vero e proprio pezzo di città;
le ottomila persone, ospiti previsti dell'opera di Ferdinando
Fuga, avevano a disposizione refettori, cortili, portici, officine,
abitazioni e una grande chiesa; la comunità avrebbe potuto
svolgere all'interno una sua vita abbastanza autonoma. Questo
contribuì a renderlo un oggetto estraneo al pezzo di
città in cui si colloca e gli fece mantenere nel tempo
quel carattere di fortezza inespugnabile che conserva tuttora.
(da
www.newton.corriere.it)
IL PROGETTO
DI RECUPERO
Il 28 gennaio
2005 la Giunta del Comune di Napoli ha approvato il “Master
plan per la realizzazione della Città dei Giovani nel
Real Albergo dei Poveri” unitamente al progetto esecutivo
di tutte le tipologie di intervento di restauro relativi ai
volumi più alti su piazza Carlo III. Con
tali approvazioni il recupero dell’edificio monumentale
entra in una nuova fase. Mentre sono in corso tutti i cantieri
di ricostruzione delle aree crollate e a rischio di ulteriori
crolli e i lavori di restauro del lungo fronte su piazza Carlo
III, sono in appalto i lavori di sistemazione delle aree innanzi
al monumento e della corte centrale. Sono, inoltre, conclusi
gli studi di fattibilità per il riuso e numerosi approfondimenti
successivi alla prima stesura. L’Amministrazione
intende, con la scelta di riuso approvata, favorire il pieno
sviluppo della personalità del giovani sul piano culturale
e sociale, offrendo, in un unico contenitore, servizi e informazioni,
spazi evento, luoghi per il tempo libero e la cultura, spazi
per l’ospitalità e l’accoglienza. Nel contempo,
s'intende valorizzare e rivitalizzare il monumento che, restaurato,
sarà destinato ad essere vissuto ed animato in ognuna
delle sue infinite stanze (oltre 430 ambienti mediamente di
grandi dimensioni) e in ogni metro quadro dei 20.000 di spazi
all’aperto. La “Città dei Giovani nel Real
Albergo dei Poveri” non ha uguali per dimensione e rilevanza
del contenitore, per varietà delle attività previste,
per l’accessibilità del luogo. Intorno alle grandi
corti del Real Albergo dei Poveri sarà possibile frequentare
corsi di studio universitari o di specializzazione, fare teatro,
musica, andare al cinema, accedere ad alloggi e atelier a prezzo
contenuto, imparare un lavoro, fare sport, avere informazioni
e accedere a servizi di assistenza per lo studio e il lavoro,
trovare chi ha voglia di ascoltare, incontrare altri giovani
provenienti da altri paesi