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ottobre
/ dicembre 2005 |
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le ville neoclassiche di Napoli |
Le ville neoclassiche di Napoli, costituiscono un importantissimo documento storico ed artistico sulla Napoli dell'Ottocento. |
Ti
ricordiamo che TUTTE le atività culturali pubblicate sono riservate
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AI SOLI DELL'ASSOCIAZIONE PALLADIO e che partecipare
E' SEMPRE OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE. |
| venerdì 4 novembre ore 7.00 ________________________ viaggio in Italia | |
| villa Acton Pignatelli Cortes | |
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La storia della Villa Il museo ha sede nel bel palazzo neoclassico noto come Villa Pignatelli. Esso venne costruito nel 1826, in posizione arretrata rispetto ai palazzi che nei primi decenni dell' 800 si andavano edificando lungo la Riviera di Chiaia. Sin dalle sue origini le caratteristiche di questa Villa principesca si legano al gusto e all'importanza delle aristocratiche famiglie che l'hanno abitata: gli Acton, i Rothschild e i Pignatelli. Sir Ferdinando Acton (1801-1837) acquistò il terreno il 2 marzo 1826, da Lord Guglielmo Drammond, che l'aveva a sua volta comperato l'anno precedente dagli antichi proprietari, i Carafa di Belvedere; l'incarico di progettarla venne affidato all'architetto napoletano Pietro Valente. La Villa rappresenta un unicum tra gli esempi dell'architettura neoclassica napoletana per la magniloquenza di alcuni elementi utilizzati come l'imponente "peristilio", che la rende simile alle ville rappresentate negli affreschi pompeiani e stabiesi.
Gli Arredi Il
Salotto rosso è arredato con grandi consolles neobarocche, in
legno intagliato e indorato, sormontate da ricche cornici che inquadrano
monumentali specchiere; l'intaglio neorinascimentale delle librerie,
del tavolo e dei divani caratterizza, invece, l'ambiente della Biblioteca;
funzionali stipi e pregevoli boiseries rendono, infine, la sala da pranzo
un ambiente di raffinata eleganza.
Il Museo Delle Carrozze Il Museo prende il nome dal marchese Mario d'Alessandro di Civitanova, che donò nel 1960 una cospicua collezione di carrozze ottocentesche e di finimenti, sistemata nel Museo di Villa Pignatelli. Il Marchese di Civitanova, raffinata figura di collezionista, aveva raccolto durante tutta la vita, nella sua residenza borbonica a Resina, sul Miglio d'Oro, eccezionali esemplari, insieme ad una numerosa serie di accessori d'ogni genere, dai finimenti ai frustini, con manici d'argento o d'avorio, ai morsi, alle mordature, alle briglie. Si
aggiunsero a questa ulteriori donazioni, come quella del marchese Spennati,
del marchese Dusmet e del conte Leonetti di Santojanni.Tra gli oggetti
esposti piu rappresentativi, si segnalano le carrozze inglesi, quali
il modello Mail Coach e la London o Ragno, entrambe della fine del secolo
XIX. Di fattura francese sono alcuni Phaeton, carrozze da passeggio,
molto leggere con ruote alte. Della bottega dei napoletani Solano è
la carrozza Poney chaise detta anche Canestro e la Dog Kart carrozza
scoperta a quattro posti. |
| villa Rosebery (tratto da www.quirinale.it) | |
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La storia La
proprietà su Capo Posillipo che dal 1897 prende il nome di "Villa
Rosebery", ha origine nei primi anni dell'Ottocento. Si deve all'ufficiale
austriaco Giuseppe De Thurn, brigadiere di marina per la flotta borbonica,
la creazione della proprietà tramite l'acquisto e l'accorpamento,
a partire dal 1801, di alcuni fondi terrieri contigui. Nella zona più
alta e panoramica, che sarà poi detta del "Belvedere",
il conte Thurn fece edificare una piccola residenza con cappella privata
ed un giardino; tutto il resto della tenuta fu invece destinato ad uso
agricolo, con ampi vigneti e frutteti, e ceduto in affitto a coloni.
Nel decennio dal 1806 al 1816, con la momentanea destituzione dei Borbone
dal Regno di Napoli ad opera delle truppe napoleoniche, la proprietà
del conte Thurn venne confiscata dall'amministrazione francese; fu in
seguito acquisita dal restaurato regime borbonico e quindi restituita
nel 1817 al conte. Il Parco Villa
Rosebery, estesa su una superficie di mq. 66.056, si sviluppa in declivio
verso il mare, con un dislivello di circa quaranta metri. info sul viaggio
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